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Home » News » Carnevale di Foiano 2010

Pur se nella forma attuale, il Carnevale di Foiano haorigini relativamente recenti
(intorno agli anni Trenta delNovecento) a Foiano la tradizione di festeggiare ilCarnevale
ha origini molto antiche, tanto da esseredocumentata anche negli statuti comunali del
1539 chericorda, tra le festività , 'il dì diCarnevale con uno di inanzi e uno di
poi'.All'inizio dell'Ottocento sono documentate scorribande perle vie del paese,
sebbene la maggior parte delle festecarnevalesche dovevano svolgersi al chiuso sotto
forma diveglie accompagnate dai 'cenci' di pasta frolla da consumareinsieme al
vinsanto. Per i più abbienti si trattavainvece di partecipare ai veglioni che si
tenevanoall'interno del teatro Garibaldi.Nella seconda metà dell'Ottocento il Carnevale
esceall'aperto e coinvolge tutta la popolazione con le sfilatedi carrozze dalle quali
venivano gettati sulla follamascherata granoturco, lupini, ceci ed arance
e,successivamente, confetti e coriandoli. Il programma dellemanifestazioni si accresce
di anno in anno e all'inizio delXXº secolo si incontrano le prime figure di cartapesta:RE
GIOCONDO, tuttora simbolo del Carnevale di Foiano,compare effigiato in forme
gigantesche in una fotografiascattata nel 1913 che ritrae i corsi mascherati.
Quell'annofra i canti e i balli il Carnevale rappresentato dalfantoccio di Giocondo di
paglia viene cremato e condottoalla sepoltura con tutti gli onori che merita. Viene
anchedata lettura del suo testamento, cui seguiva la mattinadelle Ceneri la lettura di
un altro testamento non ufficialeopera di un singolo molto arguto che dava notizia
degliavvenimenti più arguti e sfrontati avvenuti durantel'anno. Al giorno d'oggi, con lo
stesso spirito la folla siconcentra la sera dell'ultimo corso per ascoltare il
testamento.L'avvento della prima guerra mondiale mette fine ai corsicarnevaleschi che
vengono ripresi solo dopo il 1918 e nel1925 'RE GIOCONDO' sfilò nuovamente lungo le
vie delpaese. In questi anni fanno la loro comparsa i 'carrimatti': carri trainati da cavalli,
successivamente, carrimeccanici, sui quali persone mascherate intrattenevano unasorta
di battaglia con la popolazione assiepata sulleterrazze e per strada a suon di lancio di
granaglie ecereali. Ancora durante gli anni Venti fanno la lorocomparsa i primi carri
allegorici e nel 1926 vienerealizzata la compagna di re Giocondo, la moglie'SINFAROSA',
ad opera del prof. Artidoro dell'Agnello.A partire dagli anni Trenta del Novecento si
cerca una nuovaformula organizzativa per conferire al Carnevale di Foianomaggiore
continuità nel tempo, sollevandolo dallospontaneismo che l'aveva sino ad allora
caratterizzato: nel1931 si ricostituiscela Società del carnevale con loscopo di seguire il
corretto svolgimento delle sfilate e dilì a poco nascono i Cantieri. Nel 1933
vengonofondati il cantiere dei RUSTICI e quello degli AZZURRI,l'anno successivo quelli
di BOMBOLO e dei PACIFICI, poidiventati NOTTAMBULI.La caratteristica di questi
gruppi, che si consolidano neltempo, ਠdi non avere riscontro con una
eventualeripartizione per quartieri privilegiando l'associazionelibera di individui fondata su
affinità civili eculturali che si cementano nel lavoro comune enell'appartenenza a ceti
economico-sociali affini. A questeiniziali caratteristiche, nella formazione dei cantieri,
siaggiungono poi i legami di amicizia e parentela.Ciascun cantiere progetta il proprio
carro in primavera,dopodichà¨, in estate, comincia la costruzione apartire dalle teste
principali. In autunno si lavora siaalla meccanica che alla plastica e da dicembrel'attività
diventa incessante in ogni settore,compresa la pittura. Il lavoro - rigorosamente
tenutosegreto - viene sottoposto alla prima esposizione ufficialela mattina del primo
corso durante la quale vengono apertigli 'uscioni' e i carri fanno la loro prima comparsa
nelpiazzale antistante i cantieri. Nel primo pomeriggio i carrisi spostano da Piazza
Matteotti percorrendo il corsoprincipale del paese in direzione del balcone della
giuria,che ha il compito di decretare, attraverso un complessosistema di scelta dei
giurati e di attribuzione dei punteggialla scelta del migliore trai quattro carri presenti.
Dasubito ci sono discussioni e osservazioni a non finire tra icantieristi e tra tutti gli
abitanti che si protraggono pergiorni e giorni, alle quali si aggiungono
indiscrezioni,depistaggi e quant'altro sino alla data fatidica delverdetto che viene letto
tre settimane dopo.La festa che si consuma ogni anno a Foiano trova con
moltaprobabilità le proprie radici nei riti propiziatorimedioevali. Cos'altro ਠinfatti il rogo
di Giocondo,il re del Carnevale che i Foianesi rappresentano come unfantoccio di
cencio e paglia, se non un momento dicollettiva purificazione. Prima che Giocondo
venga bruciatonella piazza principale, la tradizione vuole che si faccia'testamento',
ovvero che si leggano davanti a tutti i fattipiù o meno positivi accaduti durante l'anno
da pocofinito, e che si proceda ad un vero e proprio funerale,quello dell'inverno che
sta per finire. Il pagliaccio diFoiano, infatti non ਠsolo una maschera burlona dagettare
fra le fiamme ma un simbolo arcaico attraverso ilquale la cultura contadina inneggia alla
rinascita,celebrando la scomparsa delle tenebre e del passato.
DALL'ARCHIVIO
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