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Home » News » Last New York - Davide Bramante - 6 marzo – 8 maggio 2011

In mostra oltre venti fotografie originali e realizzate appositamente per questa mostra,con la tecnica delle doppie e più esposizioni ottenute in fase di ripresa, rigorosamente nondigitali e fatte sulla stessa porzione di pellicola. I lavori di Last New York si inseriscono nelfilone della produzione di Bramante dedicata alle indagini sulle città, come la stessa NewYork, Parigi, Zurigo, Madrid, Los Angeles, L’Avana, Berlino.

La mostra vuole essere una celebrazione dello stretto legame che unisce Bramante allacittà di New York. Lo stesso titolo, Last New York, si riferisce sia alla decisione dell’artistadi ritrarre la metropoli per l’ultima volta, dopo le tredici precedenti esperienze, siaall’ultimo volto che la multiforme città gli ha presentato. Il fascino di New York, infatti,è nella sua capacità di ridisegnarsi continuamente: «Time Square è la piazza del tempo:cento volte la visiti in un anno, e cento volte la trovi che si è rifatta il look» affermaBramante. Un altro aspetto interessante di questa nuova e continua “RidesignAzione” -per usare il termine con cui la definisce l’artista – sta nel fatto che ciclicamente la cittàrecupera zone già esistenti e le ridisegna, trasformandole in qualcosa di completamentediverso e funzionale. Dagli anni Sessanta ai primi anni Novanta, ad esempio, SOHO erail quartiere degli artisti, ma negli anni Novanta le gallerie e gli studi d’artista si sonospostati a Chelsea – in una zona prima dominata dai magazzini e adibita allo stoccaggiomerci – e, al loro posto, sono sorti showroom di stilisti blasonati. Così il Lower East Side,da dormitorio di Manhattan, si è trasformato in sede privilegiata per una trentina digallerie d’arte che lo hanno eletto a loro location per la centralità, il fascino e la vitalità.

«Prima di scegliere il titolo Last New York desideravo intitolare la mostra “Odissea TimeSquare” o “Odissea New York”, rifacendomi al film di Wong Kar-Way 2046, che per me èil film più bello degli ultimi dieci anni» dichiara Bramante «Il protagonista del film si trovaproiettato nel 2046 per cercare una donna che tanto aveva amato: non la trova ma restaintrappolato nel futuro. Ecco, questa metafora è giusta per me, per il mio amore per NewYork e per tutto ciò che è avvenuto lì e che è riuscito ad imprigionarmi»

«Non è facile prendere a soggetto New York. Anzi, è una sfida» sostiene il curatore MarcoMeneguzzo. «Pochi luoghi sono stati così indagati, visitati, ripresi, narrati, mitizzati, comeQuella città. Eppure ci si sente irresistibilmente attratti, sino a rischiare lo stereotipo,come fa Davide Bramante. Solo che l’abilità dell’artista sta nello sfiorare lo stereotipo,senza toccarlo, senza cadervi dentro. Grattacieli, traffico, gli immancabili taxi gialli:

tutto congiura in questo senso, eppure è diverso…perché? Perché Bramante giocasull’intelligenza dei particolari, su quelle varianti quasi invisibili che distinguono il “giàvisto nuovo” dal “già visto stereotipato”»

Di Davide Bramante sono particolarmente noti i lavori fotografici sulle città (Parigi e New York)e sul cinema (Shining, Uma Thurman e Nicole Kidman). Nel 2000 espone alla collettiva “ThePresent of Future” al MOMA di New York, seguono le collettive al Palazzo delle Papesse di Siena, alPalazzo delle Esposizioni di Roma, alla galleria di Arte Moderna di Bologna e a quella di Sarajevo,alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, alla galleria Studio la Città di Verona. Nel 2007espone da Poggiali e Forconi a Firenze la personale Around the World a cura di Lorand Heghyi, ilquale osserva che la relazione fra le immagini o i frammenti stratificati delle immagini e l’effettodi sovrapposizione delle informazioni figurate e scritte producono un network di referenze aperto,complesso e sovraffollato, in cui testo e immagine godono di un trattamento paritario. Durantela Fiera di Bologna del 2011 è coinvolto in un progetto istituzionale con Giacomo Costa. E’stato presentato nelle maggiori Manifestazioni Fieristiche internazionali: Art Basel, Art Cologne,Artissima (To), MiArt (Mi), Artefiera (Bo), ArtVerona, ARCO (Madrid), Palm Beach 3 (Florida), FIACParigi, SH Shanghai, CIGE Pechino, Art Lisboa, Scope Miami, MINT Milano, Paris photò, ScopeBasilea.

FIRENZE
Last New York
Davide Bramante
Galleria Poggiali e Forconi
6 marzo – 8 maggio 2011
Via della Scala, 35/A
Project Room
Via Benedetta, 3 /rosso
50123 Firenze
orari: martedì - sabato 10 -13 / 15.30-19 domenica e lunedì chiuso
T. 055.287748 F. 055.2729406
e-mail info@poggialieforconi.it
www.poggialieforconi.it
Ingresso libero

 

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