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Home » News » San Giovanni d'Asso esporta know how sul tartufo

Una delegazione formata dal sindaco di San Giovanni Michele Boscagli, l’assessore delegato in materia di tartufo Paolo Valdambrini, il presidente dell’associazione tartufai senesi Valentino Berni e Leonello Nencini, presidente della cooperativa che si occupa di conservare il tartufo fresco con metodi naturali, ha visto nascere la collaborazione fra il comune delle Crete e Montona, un comune istriano con una forte comunità italiana, tanto da aver dato i natali al celeberrimo pilota Mario Andretti. In realtà l’iniziativa era nata dal console generale d’Italia a Fiume Renato Cianfarani il quale ha stabilito questo contatto fra la municipalità croata al centro di un vasto territorio con una forte vocazione tartufigena e San Giovanni. I due comuni hanno infatti le stesse dimensioni in termini di abitanti (Montona conta 1001 residenti), un territorio collinare assai simile ed un tartufo dello stesso tipo, il tuber magnatum pico. Il comune di Montona si trova a 55 km da Trieste e 20 dal mare, in più è adagiato su una valle che va dai 15 ai 270m sul livello del mare. Nel corso di due giorni di incontri e degustazioni, gli operatori delle Crete sono entrati in contatto con una realtà in cui esiste una consistente produzione ed un avviato rapporto commerciale con l’Italia, dove vengono piazzati molti dei tartufi locali. “Il comune di Montona produrrebbe fino a 12 tonnellate di tartufo a stagione disponendo coi comuni limitrofi di circa 1000 ettari di tartufaie – ha spiegato l’assessore Valdambrini dopo il suo incontro col sindaco croato - Noi forniremo collaborazione soprattutto in termini di progettualità normativa in quanto in Croazia non dispongono di leggi nazionali in materia di tartufo. Tutti vanno liberamente alla cerca del tartufo, non vi sono patentini, calendari e nessuna forma di tutela dei territori vocati”. Nel corso di questo incontro la delegazione di San Giovanni ha avuto modo di spiegare alla controparte l’importanza di dare garanzia al consumatore che il prodotto venduto proviene solo e rigorosamente dal territorio che lo vede nascere. “Ecco perche noi abbiamo basato la nostra mostra mercato di novembre sulla tracciabilità e sulla garanzia di provenienza grazie all’associazione Tartufai. Questo scambio conoscitivo e culturale è solo al primo round – commentano i membri della delegazione italiana – a novembre inviteremo gli amici istriani alla nostra mostra mercato del tartufo bianco delle Crete Senesi”.  


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