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Home » News » Il Duomo di Siena scopre il pavimento figurato - Date 2016

Il Duomo di Siena scopre il pavimento figurato - Date 2016

«Ivi dimando Misericordia», questa è l’iscrizione, significativa per la tematica giubilare,  presente nella tarsia collocata dietro l’altare maggiore del Duomo e che si unisce ai quattro tondi allegorici raffiguranti le virtù cardinali.


L’Opera Metropolitana di Siena ha deciso di effettuare una scopertura straordinaria del pavimento in occasione del Giubileo della Misericordia. Infatti oltre a quella tradizionale, programmata dal 18 agosto al 26 ottobre 2016, quest'anno il pavimento sarà completamente visibile anche dal 29 giugno al 31 luglio.


La Cattedrale di Siena conserva numerosi capolavori, ma il pavimento è per certi versi un'opera davvero eccezionale. E' stato  realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento. I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono creati dagli artisti attivi a Siena. La tecnica utilizzata per trasferire l’idea dei vari artisti sul pavimento è quella del commesso marmoreo e del graffito. Si iniziò in modo semplice, per poi raggiungere gradatamente una perfezione sorprendente: le prime tarsie furono tratteggiate sopra lastre di marmo bianco con solchi eseguiti con lo scalpello e il trapano, riempiti di stucco nero. Questa tecnica è chiamata “graffito”. Poi si aggiunsero marmi colorati accostati assieme come in una tarsia lignea: questa tecnica è chiamata commesso marmoreo.


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