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Home » News » Apre il Parco della Magione

Alla presentazione del parco sul torrente Staggia sono intervenuti il sindaco Luca Rugi, il vicesindaco Franco Burresi, il conte Marcello Cristofani della Magione e Giulio Pafundi, l’architetto che ha curato il progetto.

Apre il Parco della Magione. «L’opera è finalmente a disposizione dei cittadini che potranno sfruttarla per passeggiate a piedi e in bicicletta – dichiara il vicesindaco Franco Burresi – Il Parco era già pronto alcuni mesi fa, ma la siccità aveva causato dei problemi al terreno ed è stato necessario fare dei piccoli interventi».

«Si tratta – prosegue Burresi – di un’area di circa 3,5 ettari posta sui due lati del torrente Staggia. Si estende dal ponte di Romituzzo, alla fine di via Iozzi, al ponte della Magione e comprende sia il Castello che la cassa di espansione. L’intervento è costato circa 500milioni di vecchie lire. Sono state realizzate aree attrezzate, un’area a parcheggio e una pista ciclabile e pedonale che attraversa tutto il parco e si collega a quella che parte da viale Marconi e arriva al Bernino».

A lavori conclusi, Poggibonsi, oltre ad avere conquistato un nuovo polmone verde, risulta così dotato di un percorso ciclabile e pedonale che, partendo da viale Marconi, collega le zone più importanti della città utilizzando l’argine del torrente Staggia. Questo consente e favorisce lo spostamento a piedi o con mezzi non inquinanti e rappresenta quindi di un ulteriore contributo alla riduzione del traffico.

«Dal Parco della Magione – ha sottolineato il sindaco Luca Rugi – partirà inoltre un altro tratto della pista ciclabile (che fa parte di un progetto provinciale) che arriverà a Staggia Senese».

«Inoltre – ha proseguito Rugi – è necessario anche ricordare quale era la situazione dell’area prima del nostro intervento, una situazione caratterizzata da un forte degrado». Per la realizzazione del parco è stato infatti demolito anche il capannone artigianale in disuso, ex fonderia, presente al centro della zona di intervento. Nell’area sono state impiantate nuove specie arboree e sono state installate piazzole attrezzate (nell’area più vicina al centro abitato, sulla sinistra del corso d’acqua). Ci sono poi giochi per bambini e tavoli per pic-nic.

Inoltre è stata risistemata la strada sterrata che collega il Bernino alla Magione, che sarà interdetta al passaggio dei mezzi a motore. «Vogliamo realizzare – ha dichiarato il vicesindaco - un parco ed evitare che sia attraversato dalle auto. Per questo l’ipotesi è quella di eliminare il traffico lungo via dei Templari. Tutta la zona sarà chiusa e sarà possibile posteggiare l’auto sia al Bernino sia nel piccolo parcheggio realizzato alla Magione».

Oltre alla creazione di un parco naturalistico di facile fruizione, il Parco si pone anche l’obiettivo di rivalutare una importante zona della città, caratterizzata dall’antico castello della Magione, e di valorizzare una importante risorsa ambientale.

Studi effettuati da esperti di fauna del luogo hanno individuato la presenza di numerose specie animali (128 fra vertebrati e invertebrati). Spiccano la volpe, il riccio, la donnola, la nutria e l’airone cinerino. All’incrocio fra i Carfini e lo Staggia è stato trovato un mollusco bivalve, chiamato «unio mancus», molto raro in provincia di Siena e considerato specie «vulnerabile» perché minacciato dall’inquinamento delle acque.

«Aspetto fondamentale da sottolineare – ha concluso Rugi – è la realizzazione della cassa di espansione sul lato destro dello Staggia. La cassa infatti svolge un’importante funzione di regimazione delle acque aumentando la sicurezza di tutta la città».


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