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Home » News » L'Enoteca Italiana di Siena ospite di riguardo a Montpellier

Ospite di riguardo a Montpellier, sud della Francia, nei giorni scorsi di un convegno internazionale, dal titolo “Consumo moderato del vino e malattie cardiovascolari: il bilancio di 10 anni di conoscenze”, l’Ente Vini - Enoteca Italiana, istituito a Siena nel 1933, ha portato il proprio contributo ai lavori, illustrando l’esperienza maturata con il progetto “Per Bacco, Ragazzi!”, che nel 2003 ha coinvolto oltre 50mila giovani fra 18- 30 anni, attraverso convegni, “lezioni” in aula sul vino, degustazioni, concerti, mostre di vignette nelle maggiori università italiane, con lo slogan “Bevi poco per bere bene”, con un testimonial d’eccezione, Edoardo Bennato e con le “Viniadi”, il Primo Campionato Italiano Degustatori Non Professionisti.

Alla due giorni di Montpellier, città nella Languedoc - Roussillon, regione di grandi produzioni di vini che ora sta tentando di emergere anche per il buon rapporto qualità- prezzo, ha partecipato una delegazione senese composta da Pasquale Di Lena, Segretario Generale di Ente Vini - Enoteca Italiana, ideatore di “Per Bacco Ragazzi” - realizzato in collaborazione con il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e con il Dipartimento di Scienza delle Comunicazioni dell’Università degli Studi di Siena - e da Silvana Lilli, responsabile del settore Editoria e coordinatrice di “Per Bacco, Ragazzi”. “Madame Lillì”, come è conosciuta nel mondo del vino e dell’enologia internazionale, ha illustrato per grandi linee il progetto agli oltre 200 delegati, tra i quali figuravano medici, nutrizionisti, grandi ristoratori, enotecari ed esperti di molti paesi del mondo, spiegando in sostanza che l’Italia “ha bruciato le tappe” in una materia sulla quale il dibattito in Francia è invece tuttora in corso e ancora alla ricerca di strade da intraprendere.

A testimoniare la realtà di quanto fatto da Enoteca Italiana e dal Mipaf, al convegno di Montpellier (patrocinato da Oiv, dall’Istituto Europeo del Vino e Salute, e dal Polo Internazionale di Ricerca in Agronomia, Agropolis) è stato mostrato anche un articolo su “Per Bacco Ragazzi!”, pubblicato sul numero di febbraio de “La Journée Vinicole”, periodico della Regione Langue Doc - Roussillon, dedicato interamente a “Le jeunes & le vin”.

Quali, in definitiva, le indicazioni emerse su questo rapporto dal consesso internazionale svolto nella città del dipartimento dell’Herault? Bisogna parlare ai giovani di vino e non di alcol, di un prodotto naturale che fa parte di uno stile di vita, con messaggi semplici, puntando su educazione e comunicazione. E il consumo moderato, che non fa male alla salute? Secondo l’Oms, due bicchieri al giorno per le donne, tre per gli uomini, sempre durante i pasti - intendendo per bicchiere una quantità pari a 10 gr di alcol (da una bottiglia di 750 cl, se ne dovrebbero ricavare 6 bicchieri) -, sono la misura del bere sano.


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