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Home » News » Il Teatro (Va...) a Scuola

Si apre lunedì 1 marzo, per concludersi il 11 dello stesso mese, il Festival Internazionale “Il Teatro (Va…) a Scuola” che per la prima volta si svolge a Torrita di Siena. Protagonisti della manifestazione studenti delle medie superiori provenienti da tutta Italia, dalla Sicilia alla Lombardia, che presenteranno sul palcoscenico degli Oscuri gli spettacoli teatrali realizzati dai laboratori scolastici sul tema, proposto dall’organizzazione, “Nuove radici”. L’evento è organizzato dal Comune, dal Laboratorio Stabile Teatrale di Torrita di Siena e dal Centro Teatrale Europeo Etoile di Reggio Emilia. Per dieci giorni il Teatro degli Oscuri, che quest’anno festeggia i dieci anni dalla ristrutturazione e il centro storico di Torrita di Siena si trasformeranno in un grande laboratorio teatrale in cui saranno messe a confronto tecniche interpretative, modalità di approccio al testo, in cui, insomma, si farà teatro insieme.

Il festival non animerà soltanto il teatro, sarà il paese intero a subire la pacifica invasione di giovani studenti proveniente da molte regioni italiane che si alterneranno sia sul palcoscenico che nelle strade del paese. Secondo il collaudato modello inventato da Daniele Franci per Reggio Emilia gli studenti saranno via via coinvolti anche nelle “avventure urbane”, a metà tra caccia al tesoro e giochi senza frontiere, un modo divertente per interagire con il paese e i suoi abitanti, per conoscerne la storia, i segreti, le tradizioni.

Il primo marzo il festival si apre con il benvenuto ai primi giovani ospiti e le prove in teatro. Dal 2 partiranno le rappresentazioni mattutine dei giovani attori che proseguiranno fino al 10. Le serate saranno invece animate dai dibattiti: il 2 marzo alle 21 si parla di “Droghe leggere, un viaggio tra l’indice e il medio”, l’8 marzo alla stessa ora si discuterà su “mamma mia per il mio compleanno vorrei… Diventare Famoso”. Il 3 alle 21 il teatro si trasforma in cineforum con l’ultimo di Paolo Virzì “Caterina va in città”. Le rappresentazioni teatrali riempiranno anche alcune serate, in scena il 4 marzo alle 21 la produzioni del Laboratorio Stabile Teatrale “La rivolta dei poveri” di Dino Buzzati”. Il 7 marzo toccherà invece a “Deus ex Machina” del laboratorio teatrale di Piancastagnaio. Per il 9 è invece è prevista la lettura teatrale “Targhet Chiusi” sul bombardamento del 21 novembre 1943 nella cittadina senese. A proposito di teatro a scuola il 4 marzo alle 15, sempre nell’ambito del festival torritese, l’istituto superiore di Montepulciano Francesco Redi ospita un convegno da titolo “Il teatro nelle scuole, una realtà ormai consolidata, quali prospettive” destinato agli insegnati, ma aperto a tutti e valido come corso di aggiornamento. Nei giorni del festival il piazza Matteotti a Torrita di Siena, nella sala della Biblioteca comunale, resterà aperta anche la mostra con le sculture di Patrizia Ramazzo intitolata “Lunghe giornate tra gli alberi”. L’esposizione si aggancia al titolo della manifestazione dedicata appunto alle Nuove Radici.

Le prime sette edizioni del festival sono state organizzate dal centro Teatrale Europeo Etoile di Reggio Emilia che quest’anno ha deciso di esportare il suo modello. «L’idea di importare a Torrita di Siena un festival di teatro fatto dai giovani – spiega Manfredi Rutelli, presidente del Festival e direttore artistico del teatro – che da anni viene proposto con successo nel comune di Reggio Emilia, mi è sembrato il mezzo più forte per porre l’attenzione su quel piccolo gioiello che è il teatro degli Oscuri al centro di tutte le nostre forze per far si che la cultura del teatro inizi a ritrovare il proprio valore».

«Da Reggio Emilia a Torrita – prosegue Daniele Franci, ideatore del Festival tenutosi finora nella città emiliana – è la grande novità e la scommessa che affrontiamo quest’anno. Non è facile immaginare cosa sia il festival per chi non lo vive di persona ma è sicuramente un’esperienza unica per chi ama il palcoscenico».


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