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Home » News » Il Teatro degli Oscuri di Torrita di Siena compie dieci anni di attivita?

L’antico Teatro Degli Oscuri di Torrita di Siena compie dieci anni di attività, dalla riapertura dopo i restauri avvenuta nel 1994 (l’ultimo restauro, deliberato dal Consiglio comunale nel 1980, restituì una sala rinnovata, funzionale e fedele all’antico edificio).

Per festeggiare quella che è stata una grande opportunità per il comune senese, che ha permesso sia di fare teatro con cartelloni intensi e spettacoli all’avanguardia (Contemporane@mente), sia di attivare una scuola di teatro con corsi specifici condotti da professionisti (con il Laboratorio Stabile Teatrale, diretto da Manfredi Rutelli) sarà portato in scena domenica 7 marzo (ore 21), dal Laboratorio Teatrale di Piancastagnaio, la commedia del grande regista ebreo-newyorkese Woody Allen “Deus ex Machina” per la regia di Manfredi Rutelli e le scenografie di Norma Angelini.

“Deus ex Machina” è una spigliata commedia che ha come protagonista uno scrittore e un attore nella Grecia antica alle prese con l’impellente problema, prima della messa in scena reale, di trovare un finale per la rappresentazione. Ne scaturiscono una serie di “inciampi” che disturbano, fanno sorgere ai due protagonisti dubbi e incertezze che minano persino ciò che già era certo e indiscutibile. Gli uomini sono liberi di scegliere e capovolgere il loro destino, oppure sono semplici strumenti di un Autore che li guarda dal di fuori e ha già scritto tutta la sceneggiatura della loro vita? Ne deriva una comicità ossessionata da tragedie metafisiche. “Senza Dio l’Universo è senza senso, la Vita è senza senso, Noi siamo senza senso”: Allen discute ironicamente delle regole aristoteliche e, così, attore e regista passano al vaglio il teatro classico che vede l’eroe morire in gloria per gli dei (con la classica struttura in tre atti). L’opera di Allen – scelta dal regista Manfredi Rutelli per festeggiare i dieci anni dalla riapertura del teatro Degli Oscuri - sotto la maschera dell’avanspettacolo, tratta tematiche impegnate e colte (il metateatro del Novecento collegato alla comparsa di Dio e in controluce emergono il teatro dell’assurdo, Beckett, Brecht, Tennesse Williams, O’Neill e il cinema dei fratelli Marx).

Il Laboratorio Teatrale di Piancastagnaio, al secondo anno di corsi, è nato dopo l’esperienza del Laboratorio di Torrita, voluto dall’amministrazione comunale di Torrita di Siena e attivato subito dopo l’inaugurazione del teatro rinnovato, circa nove anni fa, quando fu proposto da Manfredi Rutelli il primo Corso di Recitazione Teatrale. Con gli anni e lo sviluppo della didattica, il teatro a Torrita è diventato un luogo frequentato tutto l’anno da giovani, allievi e allieve, provenienti non solo dalla Toscana. I temi affrontati dal laboratorio sono stati diversi, spaziando dalle prime nozioni, i meccanismi drammaturgici, il comico. I corsi si sono sempre conclusi con la messa in scena di uno spettacolo e, quindi, molte sono state le singolari rappresentazioni interpretate dai giovani attori.

Lo spettacolo “Deus ex Machina” è inserito negli appuntamenti del Festival Internazionale “Il Teatro (Va…) a Scuola”, diretto da Daniele Franci, sotto la presidenza di Manfredi Rutelli e patrocinato dal Comune di Torrita di Siena e dal Centro Teatrale Europeo Etoile di Reggio Emilia che dall’1° all’11 marzo regala emozioni ai ben 389 studenti che vi partecipano, provenienti da tutta Italia, e ai tanti residenti. Venerdì (5 marzo) i ragazzi provenienti dalla scuola di Costernino hanno salutato Torrita ballando e suonando per le strade tamburi e violini. I giovani, oltre che ad aver consolidato un forte legame tra loro, hanno applaudito molto lo spettacolo realizzato dagli allievi del Laboratorio Stabile Teatrale “La rivolta dei poveri” di Dino Buzzati”.

La storia del Teatro degli Oscuri di Torrita di Siena Il Teatro comunale di Torrita di Siena, collocato tra il Palazzo comunale e la Chiesa romanica delle Sante Flora e Lucilla nel cuore del borgo antico in piazza Matteotti, non fu costruito con la funzione di teatro, ma come sala adiacente al Palazzo pretorio, poi destinato a sede dell’Amministrazione comunale. Non si conoscono gli usi dell’antica sala edificata nella prima metà del XV secolo. Ad adibirla a teatro pensarono alcuni nobiluomini tornitesi che nel 1760 fondarono l’Accademia degli Oscuri, per coltivare la comune passione per il teatro e per le arti in genere.

La prima rappresentazione teatrale documentata risale al 24 ottobre 1776, quando nella sala venne rappresentata la “Zaira” di Voltaire. Tra il 1823 e il 1824 gli Oscuri realizzarono alcuni lavori di restauro per trasformare la sala in vero e proprio teatro. Per attuare l’impresa furono autorizzati a demolire la torre che si ergeva sopra il teatro per utilizzarne i materiali durante i lavori. L’aspetto attuale il teatro di Torrita non l’ebbe comunque fino al 1870 e anche negli anni successivi l’Accademia portò sempre nuove migliorie a quello che era il cuore della vita culturale del paese. Durante il periodo fascista il teatro venne ceduto dall’Accademia al locale Fascio e dopo la sua caduta rimase proprietà dello Stato fino al 1955, anno in cui il comune decise di acquistarlo.

Le rappresentazioni teatrali nell’ultimo secolo si sono fatte via via più rare, sostituite dalle proiezioni cinematografiche. Anche queste ultime vennero trasferite altrove e per molti anni l’unica funzione della struttura fu quella di ospitare il Veglione di San Costanzo, il 29 gennaio di ogni anno.


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