Palazzo Piccolomini-  link al sito
italiano english Aggiornato ad Ottobre 2017
>> Dormire
>> Last minute 28 off.te
- Bed & Breakfast
- Case vacanza
- Agriturismo
- Hotel
- Meublè - Camere

>> Gustare
- Enoteche e bar
- Ristoranti e Osterie
- Cantine

>> Palazzi e musei
- Palazzo Piccolomini

» Resort & Spa
- Etruria Resort & Natural Spa

>> Escursioni guidate
- Cicloposse
- Bluetangos
- Crete di Siena in Moto

>> Autonoleggio
- Il Girasole
- Limousine Service
  Il Girasole

- DG autonoleggio

>> Scuole di Lingue
- Il Sasso

>> Agenzie di incoming
- Terre Toscane

>> Acquisti
- Artigianato
- Prodotti Tipici
- Servizi
- Aziende Agricole

>> Benessere
- Terme di Toscana

>> Shopping Online
- Vino Nobile Shop
- Vini di Toscana
- Crociani
- Contucci
- Il Greppo
- Piazza Grande Wines
- Palazzo Vecchio

>> Territorio
- Eventi
Home » News » Mostra Vittoria Romei

Non è facile parlare di una pittura facile. Nel senso che la pittura di Vittoria Romei, non vuol essere che ciò che è. Questo può apparire ovvio; in realtà, nell’arte della comunicazione non lo è. Anche se ha l’aspetto di un paradosso, comunicare, oltre al significato proprio di condividere o trasmettere pensieri, sentimenti; diffondere, partecipare, significa anche non dire. Qualcuno ha detto che all’uomo è stata data la parola per nascondere il pensiero. In questo ossimoro, il valore di ciò che non si dice nella comunicazione, appare evidente. La pittura di Vittoria Romei, è così esaltante e chiara in ciò che si manifesta, che diventa un pleonasmo la comprensione della ricerca costruttiva. Non solo nella tessitura impiantistica della struttura dello spazio, espressione del linguaggio razionale, ma anche nella complessità degli impasti cromatici, propria del linguaggio emotivo. Un’analisi attenta dello spazio e il significato dei vuoti, nella struttura prospettica e la maniera visiva contemporanea, messi in relazione con la visione rinascimentale, è il punto di partenza, per la pittura di Vittoria Romei.

A livello cromatico, si evidenzia un’attenzione sul piano emozionale, che pone l’opera in posizione eccentrica rispetto all’epicentro emotivo collettivo. Usando Vittoria Romei oltre le tecniche classiche, soluzioni fin’ora sconosciute, in quanto necessarie per interpretare concetti nuovi, questi possono, e naturalmente risultano di difficile lettura. Essendo un’opera d’arte la forma di un contenuto, anche il contenuto acquista la forma e il significato del contenitore. Per cui la naturale incomprensione non deve essere un deterrente, ma evidenziare che, proprio perché incomprensibile, sottolinea la necessaria distanza che deve naturalmente esserci tra fruitore e proponente.

Una domanda che si potrebbe porre a Vittoria è il motivo che l’ha spinta a dipingere. Indubbiamente il piacere è un elemento indispensabile e fondamentale. Ma oltre il piacere, non si può trascurare il dovere che ognuno di noi ha, quando possiede un naturale talento. Per Vittoria dipingere, anche se è un dovere, non è particolarmente faticoso, specie quando si appresta a realizzare una nuova opera. Questo perché, non siamo noi a trovare l’opera, ma è l’opera che ci chiede di essere dipinta. Ed è un dovere assecondare la naturale richiesta, che alcune persone sentono.

Note Biografiche

Vittoria Romei ha concluso gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, con tesi sulla pittura di Piero della Francesca. Negli ultimi anni vive prevalentemente a Forte dei Marmi, attratta fin da bambina dalle architetture e i colori degli stabilimenti balneari. Tra le esposizioni più importanti si segnalano: Fiesole, Palazzina Mangani; Scandicci, Palazzina Direzionale; Sansepolcro, Palazzo Pretorio; Milano, Rinascente; Padova, Arte Fiera; Firenze, Giubbe Rosse; Marina di Massa, Hotel Excelsior; Carrara, Alanda; Seravezza, Cappella Medicea; Montignoso, Gazebo; Forte dei Marmi, Museo Gilardi.


DALL'ARCHIVIO
di Infotuscany.com

 

<< back


 


Copyright 2002-2017 InfoTuscany.com