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Home » News » Studenti di Montepulciano a fare teatro in Toscana

Si è svolto dal primo all' 11 marzo il Festival Internazionale "Il Teatro (Va.) a Scuola", per la prima volta si svolge a Torrita di Siena (Siena). Protagonisti della manifestazione studenti delle medie superiori provenienti da tutta Italia, dalla Sicilia alla Lombardia (Liceo Scientifico Statale di Termoli, Liceo Classico "P. Sarpi" di Bergamo, Liceo Polivalente Statale "Punzi" di Cisternino, Istituto Superiore "Gen. A. Cascino" di Piazza Armerina, Istituto Redi di Montepulciano, Istituto Superiore "E. Majorana"di Avola, Liceo Scientifico "Leonardo Da Vinci" di Risceglie, ITC "Rosa Luxemburg" di Torino), che hanno presentato sul palcoscenico degli Oscuri gli spettacoli teatrali realizzati dai laboratori scolastici sul tema, proposto dall'organizzazione, "Nuove radici". A questi si sono affiancati spettacoli teatrali realizzati dal Laboratorio Stabile Teatrale, una realtà ormai consolidata nel comune di Torrita di Siena (Siena), ma anche proiezioni cinematografiche, dibattiti, giochi in strada. Per dieci giorni il Teatro degli Oscuri, che quest'anno ha festeggiato i dieci anni dalla ristrutturazione, ed il centro storico di Torrita di Siena si è trasformato in un grande laboratorio teatrale in cui sono state messe a confronto tecniche interpretative, modalità di approccio al testo, in cui, insomma, si è fatto "teatro insieme".

Le prime sette edizioni del festival sono state organizzate dal centro Teatrale Europeo Etoile di Reggio Emilia che quest’anno ha deciso di esportare il suo modello. «L’idea di importare a Torrita di Siena un festival di teatro fatto dai giovani – spiega Manfredi Rutelli, presidente del Festival e direttore artistico del teatro – che da anni viene proposto con successo nel comune di Reggio Emilia, mi è sembrato il mezzo più forte per porre l’attenzione su quel piccolo gioiello che è il teatro degli Oscuri al centro di tutte le nostre forze per far si che la cultura del teatro inizi a ritrovare il proprio valore».

«Da Reggio Emilia a Torrita – prosegue Daniele Franci, ideatore del Festival tenutosi finora nella città emiliana – è la grande novità e la scommessa che abbiamo affrontato quest’anno. Non è facile immaginare cosa sia il festival per chi non lo vive di persona ma è sicuramente un’esperienza unica per chi ama il palcoscenico».

Il festival non ha animato soltanto il teatro, il paese intero ha subito la pacifica invasione di giovani studenti proveniente da varie regioni italiane che si sono alternati sia sul palcoscenico che nelle strade del paese. Secondo il collaudato modello inventato da Daniele Franci per Reggio Emilia, gli studenti sono stati via via coinvolti anche nelle “avventure urbane”, a metà tra caccia al tesoro e giochi senza frontiere, un modo divertente in cui i quasi 400 giovani intervenuti, hanno interagito con il paese e i suoi abitanti, per conoscerne la storia, i segreti, le tradizioni.

INTERVISTA studenti: I.T.C. “F.Redi” di Montepulciano A cura di Nicola Censini

Il 6 Marzo 2004 al festival internazionale “il teatro (va…)a scuola” è andato in scena lo spettacolo “La scena è servita” realizzato dai ragazzi dell’Istituto Tecnico Commerciale “F.Redi”di Montepulciano. Il progetto teatrale, coordinato dal regista Rutelli, è stato presentato alla scuola poliziana dall’Associazione Culturale (L)(S)(T) di Torrita di Siena. Durante il laboratorio, oltre a Rutelli, vi è stata la costante presenza della scenografa Norma Angelini e, in alcuni momenti, la collaborazione di Francesco Paterni e di Valentina Cidda. Lo spettacolo, fuori concorso in quanto diretto da Manfredi Rutelli, presidente del Festival, ha riscosso molti consensi ed apprezzamenti da parte del pubblico. Il lavoro dei ragazzi poliziani si è incentrato sulla figura del servo nel teatro, tema che hanno a lungo affrontato già da alcuni mesi durante lo svolgimento del loro laboratorio teatrale diretto anch’esso dal regista Rutelli. Lo spettacolo è stata quindi una composizione di frammenti tratti dal “Don Giovanni” di Molière, da “Jacques e il suo padrone”di Milan Kundera, e da “Pontila e il suo servo Matti” di Brecht, “Aulularia” di Plauto,“l’Avaro”di Molière. Terminato lo spettacolo abbiamo incontrato, insieme al regista Manfredi Rutelli, al preside dell’Istituto “F.Redi” e ad alcuni docenti, gli studenti Chiara Marchi e Andrea Redi.

Voi conoscete molto bene Torrita e la sua attività teatrale. In generale, cosa ne pensate di questa manifestazione?

Sicuramente molto importante per un paese come Torrita ed importante per noi studenti. Grazie a questa manifestazione infatti abbiamo modo di poter conoscere tante altre realtà culturali, teatrali.

Ci potete parlare del vostro laboratorio teatrale?

Quest’anno , a differenza degli anni precedenti l’attività teatrale è stata inserita durante le ore di italiano. Hanno letto l’Aulularia, l’Avaro di Molière, che fra l’altro sono molto paralleli. Lo spettacolo che abbiamo proposto è infatti il risultato di vari frammenti tratti da varie opere, da Molière, a Plauto, a Brecht. Ci sono stati momenti in cui è stato possibile fare molte riflessioni sul teatro e, inoltre, hanno avuto una buona occasione per avvicinarsi a questo mondo.

Su quale base sono stati scelti i costumi, le musiche, le scenografie? Avete fatto una ricerca? Si, sicuramente, lo spettacolo è il risultato di un nostro lavoro in senso generale… abbiamo ragionato sul tipo di scena da inserire, sulle musiche. E comunque, per fare questo sono stati necessari i preziosi suggerimenti di Manfredi.

Cosa ne pensate del festival “Il teatro (va…)a scuola”?

È una manifestazione molto importante per noi studenti, ci da modo di socializzare e di stare a contatto con tanti altre realtà teatrali. Sicuramente è un forte arricchimento per tutti noi.

I professori vi hanno accompagnato in questo percorso teatrale? Avete avuto dei particolari problemi?

Generalmente no, anzi, i professori sono stati molto favorevoli alla nostra attività teatrale. Noi speriamo veramente di continuare per questa strada, speriamo che questa attività continui anche negli anni futuri.

Quando tornerete a casa stasera, cosa vi rimarrà di questa giornata? C’è una cosa, in particolare che vi ha colpito?

È stata una bellissima esperienza, ricorderemo soprattutto il calore del pubblico quando rideva alle nostre battute.


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