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Home » News » Primi passi per il centro commerciale naturale a Poggibonsi

Zona industriale e commercio sono stati i due argomenti principali all’ordine del giorno del consiglio comunale di ieri 22 aprile in cui è stato, anche, illustrato il programma per l’attività della Consulta per l’Immigrazione.

Per quanto riguarda la zona industriale, i consiglieri hanno approvato l’adozione della quarta variante al piano regolatore e l’adozione dei piani di lottizzazione industriale e artigianale «San Michele» e «I Fosci». Tre delibere che vanno nella direzione di una diversa e migliore qualificazione delle aree industriali di Poggibonsi, «una diretta applicazione – ha detto il sindaco Luca Rugi – del regolamento urbanistico. Si tengono in conto le esigenze delle zone industriali, ma si salvaguarda l’ambiente e il territorio, la qualità della vita dei cittadini e quella dei lavoratori impiegati nella zone industriale».

Il tema del commercio ha visto in particolare l’analisi della situazione della media distribuzione e di quella del centro storico. Con i voti della maggioranza sono stati approvati il programma integrato per la rivitalizzazione della rete distributiva, il programma per la valorizzazione e la tutela del centro storico e la disciplina dei divieti di insediamento delle attività produttive.

La rivitalizzazione della rete distributiva parte da una indagine svolta sugli spazi destinati a media distribuzione, quelli che per legge sono compresi in superfici tra i 250 e i 1.500 metri quadrati.

«Abbiamo voluto – ha detto l’assessore Franca Martinucci – effettuare una ricognizione sull’assetto attuale e sulle prospettive per la media distribuzione sul nostro territorio. Il piano di rivilitazzazione riprende le aree commerciali già individuate dal piano regolatore». «Quello che abbiamo escluso – continua – sono le grandi strutture, quelle da 1.500 metri quadrati in su e l’estensione massima per le medie strutture è stata addirittura ridotta a mille metri quadrati».

Due i punti che hanno, invece, preso in esame il commercio all’interno del centro storico. Il programma per la valorizzazione e la tutela del centro storico, approvato dai soli consiglieri della maggioranza, è il primo passo verso la realizzazione del centro commerciale naturale.

«Il programma – spiega ancora l’assessore Martinucci – nasce da una analisi conoscitiva tra gli abitanti del centro storico e quelli di passaggio, turisti compresi. Ne emerge un quadro sostanzialmente positivo con il centro storico considerato dai cittadini, contrariamente a quanto accade per gli altri Comuni, come un luogo non abbandonato o troppo turisticizzato. Un luogo vivo e integrato con il resto del territorio».

«Per valorizzare il centro storico – ha sottolineato il sindaco Rugi – e renderlo ancor più fruibile, oltre all’apertura del Politeama, prevista per la fine dell’anno, al massimo le prime settimane del 2005, nella prossima Giunta sarà approvato il progetto per la sistemazione di piazza Rosselli mentre a breve partiranno i lavori per il raddoppio del parcheggio del Vallone». «Vogliamo – continua – rendere il centro storico un centro commerciale naturale, un grande progetto che coinvolga l’amministrazione e gli operatori e che grazie alle politiche già intraprese inizia a dare risultati positivi. I dati, infatti, ci dicono di una ripresa delle presenze nel centro storico».

Infine è stata approvata la disciplina dei divieti di insediamento di attività di vendita nel centro storico. Secondo quanto approvato non sarà possibile la vendita di prodotti per l’edilizia, di articoli tecnici per l’industria, il commercio, l’artigianato e agricoltura, di combustibili e non sarà permesso aprire sexy-shop.

È stata Tatjana Alexandrova, vice presidente della Consulta per l’immigrazione, a illustrare il programma di attività della consulta stessa. Tra i punti della relazione la centralità della famiglia, «dobbiamo – si legge – batterci perché i ricongiungimenti familiari siano facilitati» e quello della casa, «è un problema grave, molto spesso c’è diffidenza nell’affittare case agli stranieri».

Alexandrova ha parlato anche di lavoro nero, di sicurezza, di incidenti sul lavoro, di formazione e di riconoscimento delle qualifiche e dei titoli di studio degli immigrati e di difficoltà e di problemi legati alla burocrazia delle Questure e per questo chiede «il decentramento delle pratiche presso gli sportelli immigrati delle pubbliche amministrazioni opportunamente potenziati».


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