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Home » News » Scuola di musica di Fiesole

Trent’anni, una bella età se si pensa agli umani, un’età strana se si pensa a un’Istituzione culturale. A trent’anni non si ha ancora la stabilità delle grandi e celebrate Istituzioni come l’Accademia Chigiana o l’Accademia di Santa Cecilia e si rischia però di aver perso lo smalto che aveva accompagnato gli anni eroici della fondazione. E, tuttavia, guardando i programmi del 23 e del 24 giugno ci si rende conto che l’atto d’amore da cui è scaturita la necessità della Scuola di Fiesole continua a produrre un entusiasmo che non accenna a diminuire. Vedere illustri personalità del mondo dell’arte, amici musicisti come Franco (Petracchi), il Trio Tchaikovski, quei pazzi entusiasti che danno vita all’Ottetto di Schubert, o a quel miracolo di tessitura di Metamorphosen, sono testimonianze di straordinario livello che garantiscono ancora a lungo la vitalità di questa scuola.

Se il 23 di giugno è il giorno riservato ai ringraziamenti e, nonostante la irrefrenabile anarchia fiesolana, è comunque il giorno che deve rispettare una architettura formale ben precisa per lasciare spazio alla voglia, al desiderio grande di ringraziare musicisti e Istituzioni che ci hanno aiutato a diventare grandi, il 24 deborda in un vero fiume di musica con circa 1000 ore di esecuzioni dalle più complesse come la straordinaria avventura dell’Orchestra dei mille fino alle Sonatine di Accolay dei piccoli e piccolissimi. Ed è stupefacente vedere quest’anno una presenza massiccia di sezioni dedicate agli under dieci. Si badi bene, non si tratta di piccoli saggetti di poco impegno: i piccoli musicisti si lanciano in avventure che metterebbero pensiero anche a un professionista, dai trii alle sonate fino agli Improvvisi di Chopin. Non sono tutti piccoli geni della musica: semplicemente il metodo Fiesole funziona. E, mentre ci si avvia a restringere i sentieri della musica alle strade obbligate del professionismo addirittura in forma esclusiva, sulla collina fiesolana si creano generazioni di cittadini che non faranno mai della musica la loro professione, ma saranno domani parte di un pubblico colto humus fondamentale per lo sviluppo di una vita musicale rigogliosa.

Fiesole, dunque, nel 2004 per i suoi trent’anni si è triplicata! Il 21 giugno alle 21.00 infatti saremo come di consueto al Cenacolo di Santa Croce (ingresso gratuito) con la nostra Orchestra dei Ragazzi, sotto il patrocinio del Comune di Firenze, per festeggiare la Festa Europea della Musica. Protagonisti il nostro, sempre più bravo, Edoardo Rosadini alla guida dei suoi giovani musicisti con un programma che vede l’Overture di Der Schauspieldirektor di Mozart, il Concerto Rv 501 op. 45 n° 8 per fagotto archi e continuo “La Notte” e il Concerto in RE min dall’Estro Armonico per due violini di Vivaldi, Suite – Segudille, Habanera, Preludio al Primo atto dalla Carmen di Bizet, l’Overture 1812 di Tchaichowsky e infine l’Overture da Der Fledermaus di Strauss jr.

Il 23 giugno dalle 15.30 alle 21.00 trent’anni di ringraziamenti offerti a Villa La Torraccia da illustri musicisti, docenti della scuola e giovani allievi a cui si unisce il regalo splendido di un gruppo di uomini di cultura, scrittori, pittori e poeti che daranno vita ad alcune tavole rotonde, o meglio ad alcuni momenti di conversazione fra amici, rispettivamente dedicati a ‘Schubert e Leopardi’ nelle prospettive di Sergio Sablich, Giuliano Toraldo di Francia e Giovanni Guanti; ‘La musica dei numeri’ in un rincorrersi di prospettive fra Eleonora Negri -musicologa- i filosofi Bellissima e Bernini e la neo architetto Arena in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze. Ma non poteva mancare uno fra i più musicali poeti di oggi, Giorgio Caproni: Giuliano Scabia, un amico straordinario della Scuola ci regalerà una preziosa lettura del Cavaliere di Kevenhuller, mentre un piccolo gruppo di pittori, scultori e studiosi di estetica -Adriano Bimbi, Andrea Gennari e Luca Farulli- ci permetteranno di scrutare i nascosti sentieri dell’influenza della musica sull’arte visiva. Parteciperà anche Giuliano Pini, straordinario filtro pittorico delle suggestioni musicali. Tutta questa ricchezza di idee sarà contrappuntata da tanti capolavori, a cominciare dalla Sequenza per oboe di Luciano Berio e i suoi Duetti per due violini che, proprio qui a Fiesole, ebbero la prima mondiale, su, su fino ai Wesendonklieder di Wagner, alle suggestioni decadenti della Sonata per flauto, viola e arpa di Debussy o alla tragica modernità dei quartetti di Bartók o dei trii di Shostakovich.

Alle 21.00, come in ogni cerimonia che si rispetti, è prevista l’assegnazione della prima edizione del Premio Fiesole – La Torraccia istituito dalla Scuola per ringraziare pubblicamente quei musicisti che hanno saputo, e voluto, dare una valenza sociale e civile al loro far musica. E certamente le scelte della scuola saranno scioccanti per molti; ma sarà anche l’occasione per testimoniare con un gesto concreto la gratitudine della Scuola nei confronti di persone ed Enti che l’hanno aiutata a crescere permettendo la nascita dei frutti che oggi tutti amano...

Abbiamo voluto lasciare a una dimensione intima all’incontro del 23 sottraendolo alle consuete folle della Festa della Musica. L’ingresso è dunque per inviti.

Il 24 giugno, ventunesima edizione della festa fiesolana, è un’edizione davvero straordinaria, degna dei trent’anni. Si inizia la mattina alle 10.30 con il saluto musicale offerto dalla la nuova banda di Fiesole, formata dai 34 fiati, allievi delle classi di base, per proseguire ininterrottamente fino alle 21.00 in ben dodici sale, che comprendono tutta la Torraccia e l’ospitalità preziosa della chiesa della Badia Fiesolana (ingresso con biglietto 5 euro intero- 3 euro ridotto). Come sempre le sale Sinopoli, Latini, Limonaia, Malipiero ospiteranno le prove degli allievi già in carriera. Tante le novità, dal giovanissimo Trio Broz, che presenza i Trii per archi di Beethoven, ai gruppi da camera dell’Orchestra Giovanile Italiana, uno dei quali avrà l’onore e l’onere di concludere la serata con una splendida Serenata brahmsiana la n° 1 op. II X.

Altra novità di quest’anno, l’assegnazione da parte del pubblico del Premio Bach e del Premio Brahms per le due migliori esecuzioni di questi due autori. I vincitori avranno una borsa di studio straordinaria dedicata alla memoria di un giovane violista, Alessandro Benedetti, la cui tragica vicenda umana ha avuto profonda eco in tutto il mondo della Torraccia. Questo ricordo affettuoso di un musicista straordinario quanto sfortunato, farà sicuramente piacere a tutti quelli che gli hanno voluto bene.

Da segnalare anche un ensemble di eccezione formato dai due fratelli Cerrato, Francesco al violino e Stefano al violoncello che, assieme alla pianista Elena Enrico, daranno vita a una “piazzollata”. I due fratelli Cerrato rappresentano due punte di diamante fra le giovanissime nuove presenze del concertismo italiano. Altra rarità un sestetto di Cimarosa quasi sconosciuto, il Sestetto in sol maggiore.

La Scuola presenta quest’anno anche il suo primo exploit nell’ambito del fortepiano. Difatti dallo scorso anno la classe di musica da camera di Riccardo Cecchetti si è arricchita di un prezioso fortepiano ‘Maximilian Schott’, e Lorenzo Pampaloni ci farà apprezzare le originali sonorità della Sonata di Hummel.

Non mancherà, come sempre, il settore dedicato agli amatori cui la scuola guarda con particolare simpatia; fra questi va segnalata la rassegna dei gruppi corali ospitati dalla Badia Fiesolana con la presenza dei laboratori rionali delle Cure, delle Piagge, l’ensemble corale dell’Istituto dell’Università Europea, il gruppo spagnolo Juventut del Ginjol e il coro del CIMN di Napoli, guidato da quell’intrepida animatrice che è Pia Ferrara, prima musicista che ha avuto il coraggio di portare nel carcere di Secondigliano l’esperienza del canto corale. Chiuderà la rassegna la Schola Cantorum F. Landini guidata come di consueto da Fabio Lombardo. A loro anche il compito di aprire la sera alle 22.00 il concertone finale al Teatro Romano di Fiesole (ingresso con biglietto 8 euro intero- 5 euro ridotto)con un brano Händel, Zadok the Priest, di straordinaria bellezza. Nicola Paszkowski guiderà poi questa compagine d’eccezione (formata dall’Orchestra Galilei, cui si sono uniti tutti quegli antichi allievi, oggi professionisti affermati che hanno voluto essere partecipi dei festeggiamenti dei trent’anni) nel grandioso Concerto per violino di Beethoven, protagonista Simone Bernardini, giovane e famosa spalla dell’Orchestra Giovanile Italiana, e ora in forza nei Berliner Philarmoniker. Seguirà il Triplo concerto nella smagliante esecuzione del Trio di Parma, altro gruppo storico di allievi della Scuola e infine grande bombardamento finale con il tutti della Battaglia di Wellington, brano non proprio fra i più riusciti di Beethoven, ma che forse il Grande aveva voluto scrivere per la Scuola di Musica di Fiesole onde permetterci di riunire assieme, in un unico brano, i tanti amici allievi che sono passati dalla collina delle viole in questi trent’anni. Insomma ‘l’Orchestra dei Mille’ è l’espressione più bella dello spirito che ha animato in questi trent’anni Fiesole, testimonianza di amore sconfinato per la musica e la magia del poter raggiungere assieme agli altri le vette più alte della bellezza.

Come di consueto un pubblico ringraziamento a Enti e Istituzioni che ci hanno fin qui sostenuto: la Regione Toscana, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali; l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che quest’anno sostiene, oltre alle attività della Scuola e dell’OGI con l’Accademia del Quartetto, il corso di direzione di Daniele Gatti, anche le iniziative per il trentennale. Ringraziamo poi il Comune di Fiesole, il Comune e la Provincia di Firenze che con un accordo pluriennale sottoscritto con la Regione, ci permettono una programmazione un po’ meno asfittica. Infine, grazie di cuore agli amici della Fondazione OMINA Freundeshilfe che continuano, da una decina di anni, a sostenere la nostra attività e quest’anno in particolare lo stage aostano dell’orchestra Giovanile Italiana. Con orgoglio vogliamo ricordare che all’orchestra è andato il Premio della Critica Musicale Italiana ‘F. Abbiati’ per essere stata “(...) un punto di riferimento unico per la formazione del giovane musicista e una delle espressioni più felici del ruolo didattico (...) della Scuola di musica di Fiesole”. Quest’anno si conclude la collaborazione con la Fondazione Dulcimer che, da quattro anni, sostiene interamente il progetto DEMI a loro il nostro più vivo ringraziamento.


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