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Home » News » Alla Fortezza di Poggibonsi, tornano gli scavi archeologici

Tornano gli scavi archeologici nell’area di Poggio Imperiale a Poggibonsi. Prenderà il via lunedì 2 agosto, per terminare il 22 ottobre, la XI campagna autorizzata dal ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, che vede la collaborazione tra il Comune e il dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti della Facoltà di Lettere di Siena.

La nuova area scavi
Molte sono le novità. La prima è tecnica, con l’allargamento dell’area interessata allo studio. Quest’anno sarà scavata anche quella parte di terreno nei pressi della Porta del Poderino dove si pensa sia ubicata la chiesa di Sant’Agostino, l’edificio utilizzato fino alla fine del XIX secolo per lo svolgimento di processioni. Oggi ricoperti da vegetazione, i ruderi sono una delle poche testimonianze, insieme alla torre di San Francesco, ancora rimaste in piedi del villaggio medievale di Poggio Bonizio.

Il master
Tra le novità c’è poi il master. Quest’anno Poggio Bonizio è al centro di un grande interesse della comunità scientifica. Si tratta di un master universitario di II livello, in «Archeologia e Storia dell’alto medioevo: interpretazione, analisi e valorizzazione delle fonti, sistemi informatici e pratiche di gestione» (MUASA). Il master, riservato a 25 studenti che lavoreranno sul campo proprio a Poggibonsi, vede la partecipazione di tre prestigiose università italiane, l’Università degli Studi di Siena, il Dipartimento di Studi Storici e il Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Vicino Oriente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità e il Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi Padova.

Il MUASA, attualmente in corso, intende fornire ai partecipanti l'impianto teorico, le metodologie e le tecniche per la ricerca, la pianificazione e la progettazione degli interventi di individuazione delle risorse di valorizzazione, integrati nelle diverse realtà territoriali, e per l'organizzazione, la gestione economica e la fruizione dei beni archeologici, storico-artistici e architettonici. Ma anche per la progettazione di interventi conservativi sia di carattere areale (parchi archeologici tradizionali) sia di carattere sistemico (valorizzazione diffusa) e per l’ottimizzazione delle pratiche di conservazione della documentazione archeologica.

Le visite
Per far conoscere a tutti la storia di Poggibonsi, quella che "si legge" sulle mura e sui reperti di Poggio Bonizio, anche quest’anno tornano le visite guidate alla zona degli scavi. Le visite riprenderanno il prossimo autunno.

La storia degli scavi
La collina di Poggio Imperiale costituisce un esempio straordinario nel processo di formazione della trama paesaggistica e insediativa dell'area collinare della Toscana centrale e occupa una superficie di circa 12 ettari, contenuta all'interno di una monumentale cortina muraria medicea, oggi destinata prevalentemente ad uso agricolo. Ai suoi piedi si trova il centro urbano, di origine bassomedievale, che oggi costituisce uno dei poli di concentrazione più rilevanti della piccola e media industria valdelsana.

Nel 1993 il dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università di Siena ha iniziato uno scavo di lunga durata, articolato attraverso una strategia d'intervento di scavo archeologico per grandi aree. Le indagini hanno sinora rivelato una storia del sito che va ben oltre il periodo documentato dalle fonti scritte, collocando la prima frequentazione della collina all'età tardoantica e altomedievale. Al VI secolo sono riferibili le tracce di un complesso articolato in case di terra, cui si collegano una zona di coltivazione agricola, una calcara, forse un deposito per acqua e tracce di attività artigianali. Fra la fine del VI secolo e gli inizi del X secolo, la collina è occupata da un ampio villaggio, esteso almeno due ettari. Il villaggio era composto da capanne di legno, terra e paglia dislocate tra due zone d'inumazione. L'evidenza archeologica mostra un'organizzazione del popolamento per famiglie legate stabilmente alla terra. Le indagini più che decennali hanno evidenziato un patrimonio di straordinario interesse anche per le fasi riferibili all'insediamento pianificato, e saldamente in pietra, databile a partire dalla metà del XII secolo: con la campagna di scavi 2004 si intende approfondire le conoscenze sull’abitato altomedievale e sull’assetto urbanistico di epoca bassomedievale.

Il Cassero e il museo
All'interno del progetto di valorizzazione della collina di Poggio Imperiale assume un ruolo fondamentale, oltre ai due ettari di aree archeologiche monumentali già emerse, il Cassero della Fortezza medicea. Questo rappresenta il punto di riferimento del «sistema parco» e ospita attualmente un centro di documentazione con sala congressi, una foresteria, i laboratori archeologico-informatici, il bar, il ristorante e il bookshop.

La nascita di un centro polivalente nel quale svolgere attività di ricerca scientifica, organizzare convegni, attività formative e altro ha visto la recente attivazione - oltre al master - anche di un «Centro interuniversitario per la storia e l’archeologia dell’alto medioevo» delle Università di Siena, Venezia e Padova (cui aderiscono il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti e il Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Siena, il Dipartimento di Studi Storici e il Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Vicino Oriente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità e il Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi Padova).


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