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Home » News » Calici di Stelle al Cassero di Poggibonsi

Grande successo per la prima volta di «Calici di stelle» a Poggibonsi. La notte di San Lorenzo ha sancito un’autentica affermazione della manifestazione dove la magia del luogo, il Cassero della Fortezza Medicea, ha fatto da cornice ad una nottata impreziosita dai vini della Valdelsa.

«C’è davvero da essere orgogliosi e soddisfatti – commenta l’assessore al Commercio e alle Attività produttive Monica Cioni –. È stato un successo grandissimo. Non soltanto nei numeri, ieri sera c’erano più di mille persone e sono stati venduti oltre trecento bicchieri, ma anche per come l’evento si è svolto, per l’aria che si respirava, per la suggestione vissuta».

È stata una serata davvero speciale. I cittadini si sono goduti uno spettacolo unico in uno dei luoghi più suggestivi della zona. Sono stati degustati i vini di quindici produttori locali, alcuni dei quali hanno anche offerto la bottiglia delle grandi occasioni. È stato infatti stappato un Chianti annata 1970, e questo ha consentito di riaffermare il valore e la qualità di una produzione che aveva reso celebre Poggibonsi. Ma si sono assaggiati anche prodotti tipici, salumi e formaggi tanto da riscoprire antichi sapori e profumi. Insomma una serata in armonia, all’insegna del buon cibo e del buon bere.

La degustazione dei vini è stata la parte finale di una manifestazione che era iniziata nel pomeriggio con un convegno dedicato all’andamento del mercato del vino. Un incontro cui hanno preso parte l’assessore provinciale Claudio Galletti, Roberto Bruchi direttore di Aprovito e i rappresentanti delle associazioni dell’agricoltura nonché numerosi produttori locali, oltre agli assessori comunali Monica Cioni e Franca Martinucci e al sindaco Luca Rugi.

«Nonostante Poggibonsi abbia una forte vocazione industriale, commerciale e di servizi – ha sottolineato il primo cittadino –, è forte il recupero dell’attenzione verso le produzioni agricole tipiche come il vino e l’olio. Produzioni di pregio che rappresentano la parte agricola del nostro territorio, che deve essere protetto in quanto significa proteggere tutta la filiera formata dal paesaggio, agricoltura e turismo». Poggibonsi dunque, parte integrante di un territorio vocato alla produzione di vino, reclama un proprio ruolo all’interno del distretto rurale di cui troppo a lungo si è parlato.

«Il distretto rurale – continua Rugi – rappresenta una opportunità di sviluppo per tutta la filiera. Oltretutto Poggibonsi per storia e tradizione appartiene a buon diritto all’area di produzione del Chianti. Per questo non vogliamo rimanere ai margini di un processo così importante per i nostri operatori».

Il vino rappresenta un veicolo di promozione per il territorio. E così può essere per Poggibonsi. Come evidenzia l’assessore al Turismo, Franca Martinucci. «Per la nostra zona – dice – è importante promuovere i prodotti tipici legati alle caratteristiche del nostro territorio. Il vino è un prodotto della nostra cultura e quindi è fondamentale valorizzare questi aspetti e farne un veicolo di promozione turistica ed economica».

Ma il vino oggi è alle prese con numerosi problemi. Primo fra tutti quello del calo delle vendite. Ed è di questo che si è parlato al convegno di Poggibonsi.

«Il confronto – spiega l’assessore Monica Cioni – si è articolato su vari aspetti non ultimo quello della crisi del settore. Sono molti gli aspetti che preoccupano, come la diminuzione dei ricavi a fronte di una selezione che il mercato ha effettuato nella quantità e nel prezzo, gli impegni finanziari di aziende di tutte le dimensioni fatti sulla base di flussi in entrata basati su una ascesa dei prezzi che sembrava non dovesse arrestarsi, la sfavorevole congiuntura economica e il rapporto di cambio euro/dollaro per l’export». «Inutile ricordare – continua – quanto per la nostra zona sia importante il vino e tutta la filiera. Basti pensare che nella provincia di Siena il 10 per cento degli occupati è riferito al settore. Per questo occorre trovare nuovi stimoli e nuove risorse per rilanciare il mercato. E una sfida importante in questa ricerca di stimoli è sicuramente rappresentata dalla valorizzazione della tipicità della produzione intesa come salvaguardia del territorio attraverso la difesa dei vitigni autoctoni, ma anche la proposta del vino come veicolo di risorse in quanto patrimonio culturale».

Insomma, la prima volta di Poggibonsi e Calici di stelle ha fatto subito nascere un connubio che sembra essere perfetto. «Il successo della manifestazione – conclude il sindaco Luca Rugi – lo si deve anche ai produttori che hanno messo a disposizione i loro vini, ma anche alla Fisar che ha curato le degustazioni e alla antica norcineria Gambassi e al Caseificio Nuovo Chianti per la fornitura dei salumi e dei formaggi. A tutti loro, a quelli che hanno contribuito alla riuscita dell’evento e i cittadini un grazie da parte dell’amministrazione».


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