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Home » News » Sette sculture, sette ?nuovi? cittadini

Sette cittadini «immortalati» in altrettante sculture. Si tratta dell’installazione delle opere dell’artista inglese Antony Gormley per la nona edizione di Arte all’Arte, la manifestazione organizzata dall’associazione Arte Continua, curata da Achille Bonito Oliva e James Putnam, che coinvolge sei Comuni, tra cui Poggibonsi, oltre a Regione e Provincia.

In attesa dell’inaugurazione, che avverrà domenica 19 settembre, le opere di Gormley sono già state posizionate, e i poggibonsesi hanno manifestato immediatamente curiosità per questi loro «concittadini».

«Contrariamente a quanto è stato detto – spiega l’assessore alle Politiche culturali del Comune di Poggibonsi, Dario Ceccherini – non si tratta di cittadini "illustri", se poi lo diventeranno non lo so, non sono stati scelti per meriti, ma con un sorteggio avvenuto fra circa ottanta persone che si erano presentate con un misto di curiosità e generosità in una pubblica assemblea nel luglio scorso».

In molti si chiedono anche quale sarà il futuro delle sculture, che già iniziano a far parte della comunità.

«Le installazioni – continua Ceccherini – che sono provvisorie, come spesso accade con l'arte contemporanea, sono destinate a suscitare reazioni, come già accade, alle volte di simpatia, alle volte di perplessità. L'artista ha voluto coinvolgere la città e continuerà a farlo. Ha voluto conoscere la storia di Poggibonsi, ha parlato con molte persone, ha chiesto che fossero fatti dei questionari. Con queste informazioni ha costruito il suo progetto, presentato la settimana scorsa in un'assemblea affollata, mentre la settimana prossima incontrerà dei gruppi di studenti delle nostre scuole. Si tratta insomma di qualcosa che non si fermerà all'inaugurazione di domenica 19».

Il progetto dunque coinvolge in maniera diretta la città. «Un progetto meditato – commenta l’assessore – che ha suscitato un notevolissimo interesse, in ragione del valore internazionale di Antony Gormley e dell'originalità del suo intervento. I sette luoghi scelti sono legati alla memoria e alle consuetudini dei poggibonsesi. Credo sia giusto, a questo proposito, ringraziare le Ferrovie, l'Unicoop e il Centro Commerciale Valdelsa, per la disponibilità e l'interesse con cui hanno accettato di essere coinvolte». «I concetti fondamentali su quali Gormley ha costruito il suo intervento – conclude Ceccherini – sono quelli di distruzione - ricostruzione - trasformazione, di attraversamento (Poggibonsi come città degli attraversamenti, fiumi, strade, ferrovie), di vita sociale, sull'idea del corpo che si fa città (da qui anche la forma particolare), un po' l'opposto dell'idea rinascimentale della città che assume la forma del corpo umano, idea testimoniata a Poggibonsi dal Cassero della Fortezza medicea. Ha voluto poi che fossero presenze quotidiane, quasi umili, non rialzate su basamenti, prive di presunzione, come se chiedessero di mescolarsi alle persone, di far parte del sistema di relazioni umane di Poggibonsi. Una città che ha molto colpito Gormley, per sua complessità e ricchezza di situazioni e di storia».


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