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Home » News » Quando i negozi entrano nella Storia

L’assessore Monica Cioni: «Abbiamo intrapreso un percorso di valorizzazione del commercio per fare del centro storico un centro commerciale naturale»


Qualcuno ha più di cento anni, altri decisamente meno «maturi» portano con dignità i loro cinquanta e passa anni. Si sono trasformati per rispondere ai cambiamenti del mercato, ma non hanno inseguito le mode. E ancora oggi conservano l’aspetto che li ha resi riconoscibili a generazioni di cittadini. Sono i negozi storici di Poggibonsi di cui il Comune ha iniziato a stilare una mappa per avere un quadro preciso di chi ha portato avanti la propria attività per decine di anni.


«Abbiamo – commenta l’assessore Monica Cioni – intrapreso un percorso di studio e di valorizzazione del commercio che vedrà, tra l’altro, a gennaio una giornata dedicata proprio a questo settore».


Divisi per categorie commerciali, ci sono negozi in cui il profumo delle spezie e i dolciumi hanno accontentato la golosità di intere generazioni di ragazzini, da quando fare un dolce era un rito e ogni grammo che scendeva sulla bilancia del droghiere era una goccia di piacere che si pregustava, ad oggi che ancora si riscopre il piacere di fare in casa la torta della domenica. Ci sono le farmacie, c’è il negozio di ottico che nel XXI secolo, quello che ci troviamo a vivere, ha ripreso la stessa insegna di quando l’attività venne avviata. E di anni ne sono passati ben 178. Sempre nel novero dei negozi con i «capelli bianchi» c’è chi ha visto passare tra i propri tavoli «barrocciai» che a pranzo mangiavano con un piatto di trippa e un fiasco di vino per continuare fino ad oggi che il piatto di trippa è diventato un piatto ricercato e prelibato.


Tra i più «giovani» ma pur sempre con una cinquantina d’anni sulle spalle, ci sono i barbieri, negozi di abbigliamento e di tessuti, fotografi e artigiani. E tra gli artigiani resiste a portare avanti la propria maestria il produttore di botti e caratelli a testimonianza di come Poggibonsi fosse un centro importante per la produzione del vino.


Negozi e attività, insomma, che nonostante le forti modifiche urbanistiche e i mutamenti subiti della città sono ancora oggi i punti di riferimento non soltanto di Poggibonsi, ma dell’intera Valdelsa.


Molti di questi esercizi sono, inoltre, collocati in edifici di notevole valore storico. A questo proposito il Comune vuole verificare se esiste la possibilità di tutelare sia il cambio di destinazione d’uso dei locali sia il tipo di attività.


«Obiettivo – continua l’assessore Cioni – è quello di organizzare un gruppo di management per gestire la fase di avvio di quello che sarà il centro commerciale naturale di Poggibonsi, ovvero il centro storico e i suoi negozi». «In tal modo – continua Cioni – con questo progetto l’amministrazione vuole valorizzare e riqualificare il commercio al dettaglio con la nascita di un centro commerciale naturale all’interno del centro storico». Questo grazie anche ad iniziative e progetti della Regione che intende preservare e valorizzare il ruolo delle botteghe artigiane e commerciali storiche e di tradizione. Sono ritenute, infatti, elemento fondante dell’identità locale, patrimonio culturale da conoscere, tutelare e valorizzare e risorsa economica strategica per la commercializzazione delle produzioni tipiche e di qualità e per l’attrazione di flussi turistici.


«In questa fase – conclude l’assessore – l’amministrazione si vuole porre come partner delle associazioni e dei commercianti per dare l’avvio al progetto e per reperire i fondi necessari per il marketing e la promozione. A questo proposito la Regione ha previsto fondi per circa 8 milioni di euro e questo sarà il volano che ci consentirà di poter operare».


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