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Home » News » Esce il libro di Priamo Caleri ?Buonasera padroni di casa?

Saranno presenti il deputato della Fondazione del MPS (Monte dei Paschi di Siena), Dr. Alessandro Lastray ed il direttore del Museo della Mezzadria di Buonconvento, professor Gianfranco Molteni, alla presentato, venerdì 10 dicembre 2004 alle ore 21, presso la Sala Polivalente (Giardini Pubblici) di Chianciano Terme, del libro “Buonasera padroni di casa  - Gli ultimi contadini raccontano la ‘Vecchia’ e la vita dei campi in terra di Chianciano intorno alla metà del ‘900”, a cura di Priamo Caleri. Oltre all’autore, interverranno alla presentazione del volume anche l’arch. Guido Bombagli (Sindaco di Chianciano), il prof. Lorenzo Meacci (Assessore alla Cultura e al Turismo di Chianciano), il prof. Mariano Fresta (già collaboratore presso la Cattedra di Storia delle Tradizioni Popolari dell’Università degli Studi di Siena).

«Il libro è nato da una riflessione di anziani su se stessi – afferma l’autore Priamo Caleri - in particolare da una iniziativa presa da un gruppo, tutti di origine contadina e tutti chiancianesi, i quali, rapportandosi al sindacato, agli inizi dell’anno 1997 si mettono insieme per “cantare” la “Vecchia”, proprio come facevano all’età di vent’anni. Si dovette prima di tutto ricostruire il testo della storia, quella che era la Storia di Filumena e Calone, fatica non facile a distanza di quarant’anni e trovandosi davanti ad una tradizione essenzialmente orale: comunque la storia venne fuori in buona parte dallo sforzo della memoria di ciascuno ma anche dai quadernetti personali conservati da componenti del gruppo come Massai Ilvo, Pelosi Livio e Neri Livio. Il Gruppo si presentava alla popolazione chiancianese il 24 maggio 1997 con grande successo ed ha operato negli anni con varie decine di rappresentazioni nella intera provincia di Siena».

La “Vecchia”, che consiste in un canto rituale tipico delle nostre campagne, del periodo di mezza Quaresima, espressione particolare del teatro popolare di comunità, ha conservato fino ad oggi una sua carica, nonostante la fine della civiltà contadina che ebbe a verificarsi sulla metà del secolo scorso, con il grande esodo dalle campagne. Tra le ragioni di questa vitalità forse il suo carattere corale ed il richiamo a valori di cui si sente la mancanza nella società attuale.

«A questo punto – continua Caleri - si poneva il problema di conservare e documentare il testo recuperato e comunque registrare una espressione altrimenti destinata a perdersi insieme con la scomparsa dei suoi protagonisti, appunto gli ultimi contadini: si trattava di provvedere alla stampa del testo ed alla sua diffusione alle generazioni più giovani, meglio con una inquadratura di carattere storico-sociale per rendere il contesto in cui si collocava questa forma di espressività del mondo rurale».

Queste dunque le origini del libro “Bonasera padroni di casa”, curato da Priamo Caleri ideatore e coordinatore del Gruppo contadino chiancianese “Quelli della Vecchia”, realizzato con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena: diverse decine di contadini, quasi tutti ex-mezzadri raccontano la vita dei campi attraversando tutta la prima metà del novecento con gli eventi storici più significativi: dalla Grande Guerra al ventennio fascista, alla seconda guerra mondiale, la Resistenza, il passaggio del fronte; fino alle lotte mezzadrili del dopoguerra e poi all’ultimo atto: l’abbandono delle campagne per seguire le strade del boom economico italiano, l’industrializzazione e, qui a Chianciano, l’industria alberghiera ed il turismo termale.

Il libro, che viene a colmare una grossa lacuna nella storia della comunità chiancianese, dal momento che ad oggi si è scritto abbastanza sulla Chianciano delle origini medievali e la Chianciano delle acque termali, si occupa finalmente della comunità fino a ieri essenzialmente agricola: del resto al censimento del 1951 la popolazione della campagna risulta superiore a quella del centro abitato ed il cambiamento del nome in Chianciano Terme data soltanto dall’anno 1957.

Dalle pagine escono, con il parlare quotidiano a volte anche colorito, le persone vere nella vita vissuta coi loro sentimenti ed i loro valori: il contadino orgoglioso del suo lavoro e dei suoi prodotti, la fame, il subire fatalisticamente la fatica bestiale ma anche la ribellione alle ingiustizie; l’evasione nel cantare oppure nel fare versi come nel caso del poeta contadino; la paura durante il passaggio del fronte, lo strappo necessario per sopravvivere rinunciando ad un equilibrio pure sentito come naturale.

Priamo Caleri, nato anche lui contadino al “Podere Lepri”, laureato in lettere indirizzo classico a Firenze, avendo sempre coltivato degli interessi per la storia e le tradizioni locali, ha realizzato questo lavoro con la speranza che serva un poco a tutti; alla comunità chiancianese per stimolare una riflessione, oggi agli inizi del terzo millennio, sul nostro operato dei decenni passati, per trovare anche delle risposte davanti ad una crisi economica e sociale molto profonda che tocca tutto il termalismo e Chianciano in particolare. Nel tempo delle grandi scelte occorre ripartire dalla propria identità per ritrovare le forze ed affrontare il futuro.  

Per promuovere la diffusione della tradizione della “Vecchia” il Gruppo Quelli della Vecchia ha realizzato anche un DVD, insieme con un VHS, contenente l’intera rappresentazione della durata di circa un’ora.                  


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