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Home » News » Bar e ristoranti in attesa dell?ultima circolare

A venti giorni dall’entrata in vigore della nuova legge sul fumo, nei pubbblici esercizi della nostra provincia c’è una diffusa incertezza, a causa dei mancati chiarimenti del Ministro Sirchia. Lo rileva la Fiepet, il sindacato di categoria aderente a Confesercenti, attraverso il suo responsabile provinciale Sonia Pallai. “A così poco tempo dalla scadenza, il Ministero della Salute non ha ancora reso noti a cittadini ed imprenditori i reali termini secondo i quali si articolerà l’attività di controllo e vigilanza sull’applicazione della legge. Circola voce che una circolare definitiva dovrebbe essere diffusa entro domani, e sinceramente speriamo proprio che non si vada oltre. Il Ministero ha avuto un anno di tempo per fare quella piccola parte che la legge gli assegnava; nello stesso periodo, ogni esercente ha dovuto recepire la norma ed in molti casi accessoriare o ristrutturare il locale. Non era davvero il caso che alimentasse l’incertezza proprio all’ultimo momento in questo modo”.

Il ritardo nella definizione delle procedure di vigilanza ha ritardato anche la realizzazione dei cartelli di divieto da apporre nei locali: “come associazione di categoria eravamo pronti per stamparli già da tempo, ma abbiamo aspettato nella speranza che ci venisse resa nota la dizione esatta da inserirci sopra. In mancanza di questa, dovremo adottare una formula generica” spiega Pallai, che rileva anche come nella realtà senese la nuova normativa si sia tramutata praticamente in una scelta obbligata per i ristoratori: “viste le caratteristiche della gran parte dei fondi, molti gestori di bar e ristoranti sono impossibilitati a realizzare le sale separate per i fumatori. Per loro l’unica via resta quella del divieto assoluto, e questo certo li discrimina rispetto a quelle realtà d’Italia dove è molto più semplice avere spazi grandi”.

Quello che ora i gestori dei pubblici esercizi rifiutano, secondo la Fiepet di Siena, è l’idea di far ricadere tutto su di loro l’onere dell’applicazione della legge: “non abbiamo intenzione di presenare ricorsi per chiedere proroghe sui tempi della legge  - dice ancora Pallai – ma ci attendiamo che vengano individuati presto i soggetti in grado di provvedere realmente per proprio conto alla sua applicazione. Senza che questa venga chiesto agli esercenti”.


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