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Home » News » Cantiere internazionale d'arte di Montepulciano

Terminata domenica 3 agosto la 28° edizione del Cantiere Internazionale d’Arte, è già tempo di bilanci per questo evento che ha riunito in un unico abbraccio gli appassionati di musica classica e quelli di musica contemporanea. Applausi entusiastici e calorosi hanno accompagnato gli spettacoli di questo cantiere “A Oriente del Sole”, a cominciare dalla sua apertura con il “Così fan tutte” di Mozart, fino al Concerto di Chiusura, entrambi diretti dalla bacchetta del maestro e direttore artistico Enrique Mazzola.

“Gli allestimenti di quest’anno Così fan tutte, Zeim Re dei Geni, Enigma, Operanovecento, sono piaciute tantissimo” afferma Mazzola – “ciò che è bello sottolineare è che Montepulciano non ha paura di diventare una capitale mondiale della musica contemporanea, e tutto questo lo dobbiamo al pubblico, il vero termometro per effettuare le scelte artistiche più giuste”.

“Ci sono vari metri per valutare il successo di un Cantiere” continua il direttore artistico “uno di questi potrebbe essere vedere il “tutto esaurito” anche quando sono previsti spettacoli come i concerti sinfonici con tante opere prime in programma. Questo mi riempie sicuramente di orgoglio. Un altro metro di valutazione potrebbe essere quello di registrare il costante aumento di giovani presenti - tra un pubblico che non si limita più ad un ciclo puramente turistico o poliziano – che si avvicinano alla difficile ma bellissima musica contemporanea”.

Va inoltre sottolineato il crescente impegno sociale e politico della manifestazione, quest’anno realizzato con il Concerto di Pace e l’incontro tra artisti ebrei ed arabi, e Mazzola sottolinea, “arte e politica sono due cose distinte, ciò non toglie che la musica sia uno dei mezzi più sinceri e convincenti per raccontare qualche cosa e se i nostri artisti vogliono raccontare qualcosa di bello e di pacifico, non saremo noi ad impedirlo”.

Il direttore conclude dicendo “per adesso godiamoci il successo di questa edizione, nel frattempo faccio un in bocca al lupo all’amministrazione comunale, che il passaggio avvenga in modo sereno e rapido alla Fondazione, in maniera di poter finalmente pensare con progetti non più annuali ma pluriennali come già avviene all’estero”.

Bilancio positivo anche per l’Assessore alla Cultura Alberto Quinti “Davvero una buona edizione quella di quest’anno che ha continuato a valorizzare il territorio con un’attenzione in più, da quest’anno si è tornati con Enigma a scrivere musica per l’Istituto di Musica poliziano, un’anteprima mondiale dove la sperimentazione è massima e davvero autentica. Non tralascerei anche di sottolineare che non è stato disatteso il compito del Cantiere di continuo confronto con la realtà, la sua internazionalità attraverso temi che ci giungono anche da paesi extraeuropei, il tutto svolto egregiamente dall’edizione 2003 e dalle scelte fatte dal direttore artistico Enrique Mazzola, un esempio è sicuramente il Concerto di Pace. Il tutto sembra essere stato confermato dall’affetto e dall’attenzione del pubblico che ha seguito costantemente l’intero cartellone e ci ha dato la soddisfazione di vedere gli allestimenti sempre al completo”.

E sui tempi di trasformazione della gestione, Quinti continua dicendo “i modelli culturali e artistici del Cantiere sono di continuo confronto con la realtà contemporanea, dovremo stringere i tempi sulla realizzazione di questo nuovo strumento di gestione che è stato individuato nella Fondazione, per due validi motivi: primo perché il Cantiere come fenomeno artistico fuoriesce da un ambito territoriale strettamente locale, trovo giusto quindi che ad occuparsene sia un gruppo di enti con interessi e prospettive più ampie, per questo motivo abbiamo chiesto al Monte dei Paschi di Siena, alla Provincia di Siena, alla Comunità Montana, e a molte grandi aziende di entrare nella nascente Fondazione, e in questo senso abbiamo fatto molti passi in avanti. Secondo motivo è l’autorevolezza che assumerà la Fondazione, con il possibile più ampio ventaglio di risorse che potrebbero essere disponibili. Questo perché nonostante il modello-Cantiere, che perpetuerà nel futuro e che consente di ottenere ottimi risultati sfruttando al meglio risorse anche modeste, per operare efficacemente sul territorio è necessaria una maggiore disponibilità economica”.

All’ “in bocca al lupo” del Direttore Artistico, l’assessore Quinti risponde sorridendo “Questo augurio vale per tutti noi per percorrere insieme questa nuova strada”.


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