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Home » News » Il cioccolato artigianale

Far conoscere la "produzione di eccellenza" del cioccolato artigianale, rendere il consumatore consapevole della differenza che esiste tra un “vero” cioccolato e quello delle grandi industrie. Permettere a tutti di assaggiare un prodotto avendo davanti chi lo ha fatto, potergli chiedere notizie ed informazioni, poter esprimere giudizi su quello che sta degustando. Questi i cardini su cui Slow Food ed il Comune di Monsummano Terme hanno, da sempre, incentrato la manifestazione che è ormai giunta alla sua settima edizione. La prima, nel maggio del 2000, era nata sotto lo “shock” delle decisioni del Parlamento Europeo, che avevano introdotto la possibilità di produrre e commercializzare con la dizione "cioccolato" anche il prodotto cui è stato aggiunto fino ad un massimo del 5% di materie grasse vegetali (il burro di illipè, quello di karitè, l’olio di palma, tanto per fare qualche nome), sostitutive del burro di cacao. Decisioni che, addirittura, permettono l'utilizzo di materie grasse provenienti dai tanto discussi O.G.M., cioè gli organismi geneticamente modificati.


Ancora oggi il consumatore si trova di fronte due prodotti completamente diversi, ma uguali nel nome: "cioccolato". Come distinguere? Come poter scegliere?
Una corretta informazione ed una capillare educazione al gusto sono le uniche due vie percorribili.


CIOCCOLOSITA’ vuole dare, nei tre giorni della manifestazione, risposte certe e tutte legate in un organico disegno:
•la corretta informazione del consumatore
•una sempre più vasta educazione del gusto
•l’incentivazione del consumo del prodotto di eccellenza
•l'affermazione della tipicità del prodotto toscano
•la salvaguardia della specificità del prodotto artigianale


CIOCCOLOSITA’ è, quindi, una mostra mercato dove il visitatore trova gli artigiani cioccolatieri che hanno resa famosa la “Chocolate Valley Toscana”. Parliamo di Slitti, De Bondt, Catinari, Mannori, Corsini, La Molina e molti altri ancora, soprattutto giovani, e questo è molto, molto importante. Al loro fianco una selezionatissima pattuglia di artigiani provenienti da tutta Italia e dall’area francese di Lione, accomunati dalla stessa filosofia produttiva e dalla rigorosa scelta qualitativa, qualche nome: i siciliani Assenza e Bonajuto, il ligure Domori, il marchigiano Bru-Co, il pugliese Maglio, il lionese Bernard Dufoux.


Ancora una volta viene confermato lo stretto legame esistente tra cioccolata e caffè. Grandi torrefattori permetteranno di degustare le loro mono-origini e le loro miscele abbinandole ai grandi cioccolati. Tutti rigorosamente artigiani, e come potrebbe essere altrimenti?, e che rispondono a nomi che, per l’amante del caffè, rappresentano assolute certezze: F.lli Padovani, Le Piantagioni del Caffè e Slitti.


L’aspetto fondamentale della manifestazione è quella che i produttori sono sempre presenti nel loro spazio. Accolgono con calore il visitatore che vuole informazione sulla loro produzione e lo guidano nella degustazione.


Ma il cioccolato può essere abbinato anche a grandi vini e purissimi distillati. Ecco, quindi, l’Enoteca Italiana di Siena che nel suo salone permetterà di conoscere la grande produzione enologica nazionale e dove, consigliati da esperti, è possibile scoprire qual’è il migliore abbinamento con il cioccolato. Altri quattro punti Enoteca gestiti da famose aziende come Velier, Sil, Bacco in Chianti ed Enoteca Casa del Chianti permetteranno al visitatore di poter godere di una vasta offerta enologica capace di soddisfare qualsiasi desiderio.


La grande novità dell’edizione 2006 è la presenza della FONDAZIONE SLOW FOOD PER LA BIODIVERSITA’, nata nel 2003 a Firenze grazie al sostegno della Regione Toscana, e dell’ARSIA. In un’apposita sala sarà possibile conoscere la loro attività ed i progetti  realizzati e sostenuti a difesa delle tradizioni gastronomiche e della biodiversità agroalimentare. Il tutto per la promozione di un’agricoltura sostenibile, rispettosa dell’ambiente, dell’identità culturale dei popoli e della salute dei consumatori. Sarà, questa, l’occasione per presentare i PRESIDI INTERNAZIONALI SLOW FOOD legati ai temi della manifestazione: il Cacao Nacional proveniente dall’Ecuador, il Caffè Huehuetenango del Guatemala e la Vaniglia Mananara dall’isola di Madagascar.


Ed inoltre i “Laboratori del gusto” di Slow Food, in cui chi partecipa è guidato nella degustazione dei prodotti ed ascolta dalla viva voce di chi li fa le loro caratteristiche e particolarità, imparando, contemporaneamente, quali sono i migliori abbinamenti con i vini ed i distillati suggeriti.

Durante la tre giorni  un ricco programma di appuntamenti  coinvolgerà il pubblico di tutte le età; oltre ai laboratori del gusto di Slow Food, il concorso per il miglior "Drink degli Dei" che vedrà sfidarsi, a Grotta Giusti, i migliori barman italiani, i seminari professionali sul cioccolato, gli itinerari per le scuole, il percorso  trekking "Passeggiando nella Valle del Cioccolato” per scoprire, assaporando un pezzo di buon cioccolato, le bellezze delle dolci colline toscane.


Ed ancora un viaggio tra arte e gusto nei musei cittadini:
- al Museo di arte contemporanea e del Novecento, un percorso guidato per ammirare le incisioni di grandi artisti contemporanei, come Silvio Loffredo e Käthe Kollowitz  degustando il cioccolato di grandi cioccolatieri artigiani, per scoprire che la cultura non ha confini;


- al Museo della Città e del Territorio, un viaggio alla scoperta di un territorio ricco di suggestioni, tra immagini, oggetti, sensazioni, storie e, parallelamente, un percorso che mette in luce i momenti fondamentali della storia europea del cacao, ed in particolare nella Toscana medicea ove i Medici affidarono l’immagine del Granducato anche alla diffusione della loro cioccolata al gelsomino; poi assaporare il cioccolato dei maestri artigiani, lasciarlo fondere in bocca ed inebriati dalla sua dolcezza immaginare una propria storia.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Monsummano Terme e da Slow Food, con il contributo della Provincia di Pistoia, della C.C.I.A.A. di Pistoia e della A.P.T. Montecatini Terme/Valdinievole e la collaborazione della Regione Toscana.

Info: Comune di Monsummano Terme tel 0572- 9590; fax 0572 – 52283; e.mail: e.vigilanti@comune.monsummano-terme.pt.it
Punto informa tel  0572 – 954412 e telefax 0572/955308.


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