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Home » News » Antony Gormley dona alla Città di Poggibonsi la sua opera

Antony Gormley dona le sue opere a Poggibonsi.
Sabato 25 marzo, la consegna in forma ufficiale alla presenza dell'artista inglese con una manifestazione al teatro Politeama.
Sono stati presentati,dall'artista,l’opera “Fai spazio, prendi posto” e il volume monografico che racconta, attraverso fotografie e testi, l’intervento di Antony Gormley a Poggibonsi e per Poggibonsi. Presenti le autorità cittadine, Mario Cristiani, presidente dell'associazione Arte Continua, che cura la realizzazione della rassegna Arte all'Arte, Ambra Giorgi, presidente della Commissione Cultura e Turismo della Regione,  Achille Bonito Oliva e James Putnam, curatori di Arte all'Arte, Vincenzo Ruggiero, sociologo.
Si tratta di un momento particolarmente importante per l'arte a Poggibonsi, che va di pari passo con l'iniziativa “Kosmos – arte e scienza allo specchio” che si conclude sempre domani e che vede la presenza di prestigiose figure del mondo accademico e scientifico al convegno “Il Novecento: rivoluzioni scientifiche e avanguardie artistiche”.
La donazione delle opere è stata accolta con grande soddisfazione dall'amministrazione comunale. In particolare per il legame affettivo che queste installazioni hanno con la città, dal momento che Antony Gormley ha coinvolto in molteplici modi Poggibonsi e i suoi cittadini a partire dalla fase preparatoria, sia perché le sette sculture sono state realizzate prendendo a modello poggibonsesi ‘reali’, sia perché sono state installate in punti significativi della città, sia perché l’artista stesso si è reso partecipe di conversazioni, incontri pubblici e assemblee.
Le sette sculture rappresentano un momento importante per la Poggibonsi che «cresce» anche da un punto di vista culturale.
Dalla fine degli anni Novanta, Poggibonsi ha voluto non essere considerata più soltanto una città industriale. E lo ha fatto sia da un punto di vista urbanistico con il recupero di importanti aree, la fonte delle Fate, il Cassero della Fortezza Medicea e  il Politeama, sia da un punto di vista culturale con il valore aggiunto dato dalle opere di artisti famosi che sono rimaste in città grazie alla manifestazione Arte all’Arte.
Per tornare alle sculture di Gormley, la definitiva donazione arriva dopo quella di  Mimmo Paladino

Gormley, come ha egli stesso dichiarato, si è letteralmente «innamorato» di Poggibonsi, del suo territorio, per la sua funzione di ‘crocevia’ e per il suo essere luogo di continua trasformazione. Il suo progetto, teso ad accogliere le memorie della città e delle persone per portarlo oltre i giorni nostri, si è basato sui concetti di distruzione - ricostruzione - trasformazione, di attraversamento, (Poggibonsi come città degli attraversamenti, da sempre segnata da fiumi, strade, ferrovie), di vita sociale, sull'idea del corpo che si fa città (da qui anche la forma particolare), un po' l'opposto dell'idea rinascimentale della città che assume la forma del corpo umano. Insomma Antony Gormley è rimasto colpito da Poggibonsi, dalla complessità e ricchezza della sua storia e dei suoi cittadini.

 


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