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Home » News » ‘Fochi’ lungo il torrente Staggia per la vigilia di San Lucchese

Accendere i “fochi” alla vigilia di San Lucchese, santo Patrono di Poggibonsi, è un'usanza la cui origine si perde nella notte dei tempi. E il Comune vuole mantenere e consolidare questa antica tradizione. Per questo, in collaborazione con gli Amici di Poggibonsi e con la scuola media «Leonardo da Vinci»,  il 27 aprile, alla vigilia della festa del Patrono della città, si ripete il rituale che vuole i ragazzi accatastare la legna in grandi pire e poi accenderle in modo che le fiamme del proprio arrivino più in alto di quelle degli altri.

I fuochi, come vuole la tradizione, sono allestiti lungo l’argine inferiore del torrente Staggia - nel tratto compreso fra il ponte ex-Fassati e quello di largo Campidoglio - da ragazzi e ragazze della scuola e non, che si sono organizzati in gruppi. Le cataste vengono accese a partire dalle 21.15 con materiale ecocompatibile, fornito dal Comune.

«Abbiamo voluto – ha dichiarato il sindaco Luca Rugi – contribuire a mantenere questa tradizione, importante per la città, attraverso una iniziativa tesa a riportare i ragazzi a divertirsi in questo modo».

La festa di San Lucchese, con i ‘fochi’ accessi la notte della vigilia, rappresenta un momento molto sentito e radicato fra i poggibonsesi. La tradizione dei ‘fochi’ si perde nella notte dei tempi, anche se oggi sta quasi scomparendo a causa di tanti cambiamenti nelle abitudini. Per molto tempo i ragazzi, divisi in gruppi di diversi quartieri della città, accumulavano nelle piazze, lungo le strade e in altri spazi legna da ardere, fascine spesso rubate di nascosto ai genitori, ma anche pezzi di mobili e altri scarti, in grandi cataste cui veniva appiccato il fuoco.

«Si tratta – dichiara Rugi – di un’usanza antichissima che tutti i cittadini di Poggibonsi conoscono. Per questo, come amministrazione, abbiamo voluto ridare vigore a questa tradizione e anche fare in modo che avesse una sorta di riconoscimento ufficiale».


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