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Home » News » Capacità di attrazione e riconoscibilità i punti forti di Siena

L’iniziativa è parte integrante del progetto di cooperazione europea “Sigma IIIC” promosso dal Comune di Cordoba (Spagna) con la partecipazione di Eurobic, del Comune di Pisa, del Comune di Kavala (Grecia) e dell’Università di Malta. Sviluppare un network di progetti e di attività culturali ed usare la cultura per fare sviluppo: queste le finalità.

Capacità di attrarre il talento, presenza di eventi unici legati alla tradizione, uno sviluppo economico orientato alla qualità e alla sostenibilità, la riconoscibilità come città ricca di patrimonio culturale, la presenza di istituzioni che investono nella cultura. Sono questi alcuni dei punti di forza di Siena e del territorio emersi dall’analisi effettuata nell’ambito del progetto europeo Sigma III C. L’obiettivo sviluppare un network tra Cordoba, Siena, Pisa, Kavala e Malta, grandi capitali della cultura in modo da far diventare la cultura un mezzo sempre più forte e strutturato di crescita e sviluppo. In questo contesto, lo strumento più efficace di cui Siena e il suo territorio si possono dotare per raggiungere tale obiettivo è l’introduzione di un vero e proprio distretto culturale.

L’indagine è stata presentata questa mattina durante il convegno che si sta svolgendo (oggi 4 luglio e ieri 3 luglio) presso il Santa Maria della Scala.  Erano presenti Aviano Savelli, presidente di Eurobic, Donatella Cinelli Colombini, assessore al Turismo del Comune di Siena, Alessandro Pinciani, vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia di Siena, Juan Caballero Gomez, Direttore dell’Agenzia Municipale di Sviluppo del Comune di Cordoba, Anna Carli, rettore del Santa Maria della Scala.

Sono stati illustrati gli elementi strategici di crescita del sistema locale (qualità, sviluppo, capacità di attrazione, socialità, identità culturale) per poterlo orientare verso uno sviluppo centrato sulla cultura.

Fra gli elementi di forza troviamo la presenza delle Università, la presenza di attività ed istituzioni formative pubbliche (come Accademia Musicale Chigiana, Fondazione Siena Jazz,Arsnova) e di istituzioni e fondazioni nel settore culturale (come il Santa Maria della Scala), la continuità nella programmazione di eventi culturali di rilievo, la presenza dei programmi di infrastrutturazione telematica.

Fra le capacità di attrazione ci sono anche le caratteristiche architettoniche dell’insediamento, un patrimonio di edifici utilizzabili ai fini del “lavoro culturale” (fra tutti il Santa Maria della Scala). Vengono individuati come punti di forza anche il basso tasso di criminalità, la sensibilità al fattore “cultura” dei maggiori enti territoriali (Comune e Provincia), l’elevato livello di qualità di vita, l’alto tasso di scolarizzazione, le Contrade come occasione di socialità diffusa e come possibili elementi di coniugazione di tradizione e innovazione.

La ricerca dimostra come Siena e il suo territorio hanno l’opportunità di realizzare un distretto culturale evoluto, data la presenza di molte pre-condizioni e fattori di sviluppo. Il distretto deve essere semmai organizzato. La cultura infatti è già elemento di sviluppo economico capace di orientare l’offerta turistica verso qualità e sostenibilità. Per citare alcuni dati dell’indagine, Siena conta nel solo 2004 circa 300mila persone che hanno visitato i musei principali della città. Se guardiamo a tutto il territorio, il principale motivo di turismo è legato all’arte (53% dei visitatori nel 2005), e poi la campagna (17,73%), le terme (26,5%). In modo particolare a Siena, una media del 16% della popolazione va a teatro, con una media di spettatori per concerti ed eventi di oltre 60.000 persone. I libri in prestito presso il circuito SBS nel 2004 sono stati 12.431. I servizi costituiscono oltre il 70% del prodotto interno lordo. 54 sono le sale convegni censite recentemente in città che hanno un utilizzo prevalentemente locale. Numerose e prestigiose le attività e le iniziative di musica, teatro, danza, arte. In tutta la provincia si contano oltre 200 soggetti che operano in attività culturali, ricreative e sportive e solo a Siena ci sono circa 90 associazioni artistiche e culturali e 4 gallerie d’arte. Un tessuto di soggetti e interventi che possono sempre più trovare un coordinamento con l’obiettivo di qualificare il settore.

Accanto ai punti di forza sono stati analizzati anche i punti di debolezza. Fra i principali ci sono la necessità di dotarsi di infrastrutture ad hoc per alcune tipologie di eventi culturali, ma anche il potenziamento dei collegamenti aerei e ferroviari. Importante lavorare per migliorare il rapporto fra le Università e l’offerta culturale e per aumentare il livello di apertura all’innovazione e di internazionalizzazione. Fondamentale è la necessità di raggiungere un sempre maggior coordinamento di programmi e progetti tra i vari attori.  

Il meeting – 3 e 4 luglio al Santa Maria della Scala
Partecipano Donatella Cinelli Colombini, Assessore al Turismo del Comune di Siena, Juan Caballero Gomez, Direttore dell’Agenzia Municipale di Sviluppo del Comune di Cordoba (Spagna), Soledad Canizares, Responsabile del Dipartimento dei Progetti Europei e Cooperazione istituzionale del Comune di Cordoba (Spagna), Joseph Mifsud, Direttore dell’European Unit dell’Università di Malta, Bianca Maria Storchi, Assessore alla Cultura del Comune di Pisa, Markos Dempas, Presidente dell’Agenzia Municipale di sviluppo di Kavala (Grecia). Nel pomeriggio del 4 luglio, ancora al Santa Maria della Scala, tavola rotonda Con Donatella Cinelli Colombini, Tommaso Detti, docente all’Università di Siena, Luca Bonechi, vicepresidente della Fondazione Mps, Anna Carli, rettore del Santa Maria della Scala. Presiede Orazio Figura, dirigente attività economiche e turismo della provincia di Siena.
L’idea del distretto culturale per Siena e provincia è stata analizzata anche durante il meeting. Sono emerse alcune linee strategiche che è necessario perseguire. Queste riguardano la costruzione di un gruppo di raccordo sempre maggiore tra i diversi soggetti interessati, tra gli enti e gli imprenditori che operano nel settore culturale. Tutto ciò dovrà portare ad elaborare dei progetti pilota di in linea con l’idea di sviluppo di un distretto culturale. Fra gli obiettivi individuati c’è quello di andare sempre più verso una efficace programmazione a livello di eventi musicali, artistici e culturali, ma anche quello di introdurre strutture di coordinamento per l’analisi e il sostegno all’organizzazione e regolazione della domanda e offerta locale di cultura.

Il progetto
Sigma IIIC è un progetto Interreg, programma di iniziativa comunitaria che promuove azioni di cooperazione internazionale attraverso la creazione di partenariati su scala europea. E’ promosso dal Comune di Cordoba (Spagna) e vede la partecipazione, di Eurobic, del Comune di Pisa, del Comune di Kavala (Grecia) e dell’Università di Malta.


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