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Home » News » Ricerca Publica Res-Swg Confesercenti

Presenze stabili durante le festività, in crescita nell’estate 2007. Sono queste le previsioni per il mercato turistico risultanti da una ricerca Publica Res Swg-Confesercenti, che sarà presentata in occasione del Meeting Nazionale sul Turismo di Confesercenti, in programma domani e domenica presso il Borgo di Bagnaia. La ricerca è stata condotta su un panel di operatori turistici italiani, il 63,8 % dei quali valuta positivamente la stagione che si sta concludendo e prevede per i prossimi 6-10 mesi un graduale miglioramento.

L’indagine Swg sarà uno dei punti di discussione per la due giorni di Bagnaia. Il programma prevede l'avvio dei lavori nella mattina di sabato 18 con l'intervento del presidente nazionale di Confesercenti Marco Venturi e del Presidente di Assoturismo Claudio Albonetti. In mattinata "Focus sulla Cina", presente l'Ambasciatore cinese in Italia ed il Viceministro per l'informazione. Attesi Piero Fassino (Segretario DS) e Cesare Romiti (presidente Fondazione italia-cina). Nel pomeriggio, dopo il saluti del presidente della Giunta regionale Toscana Claudio Martini, previsti gli interventi di Alfonso Pecoraro Scanio (Ministro per l'ambiente) e di Francesco Rutelli (Vicepresidente del Consiglio dei Ministri con delega al turismo), del Senatore Udc Marco Follini, del membro della commissione Bilancio del Senato Mario Baldassarri e di  Paolo Costa, Presidente Commissione Trasporti del Parlamento europeo.
Domenica 19, dalle ore 10 sarà presentata la ricerca "il futuro del turismo in Italia ed il Mediterraneo": aprirà i saluti il Sindaco di Siena Maurizio Cenni ed il coordinatore degli assessori regionali al Turismo, Enrico Paolini.  
Tornando alla ricerca, gli operatori intervistati segnalano che per valorizzare la capacità italiana di attrazione turistica sarà importante una diminuzione dei costi che consenta di ridurre i prezzi per non subire la concorrenza degli altri Paesi.
Per lo sviluppo, la maggior parte degli operatori ritiene necessario per rilanciare il settore e  riqualificare le strutture ricettive, come migliorare i collegamenti viari interni ed esterni e valorizzare il patrimonio storico-artistico e scommettendo sull'offerta destagionalizzata 71,8%.
Rendere l'offerta italiana maggiormente competitiva significa per gli operatori del settore ampliare la gamma dei servizi offerti diversificando i prezzi, puntando su un offerta che vada a cogliere le esigenze delle famiglie (32,1%) e della terza eta' (43,9%).
Secondo gli intervistati e' necessaria un azione di governo che sappia dare priorita' alla riduzione del carico fiscale per le imprese di settore per il 51,7% degli intervistati, e promuovere il sistema Italia all'estero, sostenendo la riqualificazione delle strutture ricettive. L'eventuale introduzione della tassa di soggiorno per il 43,2% degli operatori influenzera' negativamente il settore.
Secondo gli imprenditori sono il patrimonio storico-artistico (55,8%) coniugato alla bellezza della natura, delle coste e dei paesaggi (53,8%) e all'enogastronomia (40%) ad essere i veri punti di forza dell'offerta turistica nazionale. Tra i punti di debolezza dell'offerta turistica italiana emergono ancora oggi costi troppo elevati per il 50,3% degli intervistati, che insieme ai collegamenti e ai trasporti interni costituiscono il neo del sistema turistico nazionale. I turisti che scelgono l'Italia lo fanno per la bellezza dei luoghi che il nostro Paese sa offrire.
Oltre il 77 % degli stranieri associano all'Italia l'aggettivo ''bella'' apprezzando il patrimonio storico-artistico, l'enogastronomia e la bellezza dei luoghi di soggiorno e sono di solito abbastanza soddisfatti al termine di un soggiorno. Dallo studio si evince come i turisti orientali potrebbero essere maggiormente attratti se fossero realizzate maggiori azioni di co-marketing tra istituzioni pubbliche (Regioni, Apt, associazioni) ed organizzati eventi congiunti come mostre e fiere. Tra i servizi che vengono maggiormente richiesti alle strutture turistiche ed alberghiere vi e' la domanda sempre piu' frequente di collegamenti internet 32,6% e di servizi benessere (centri benessere, massaggi, saune, etc) 31,2%.
Si tratta pertanto di un bilancio sostanzialmente positivo per il Turismo italiano che registra nel corso del 2006 una crescita, che dovra' essere sostenuta dall'innovazione dei servizi, coniugata ad un miglior rapporto qualita'/prezzo, condizione sempre piu' necessaria per la modernizzazione dell'offerta turistica. ''Al di la' della contingenza -dice Marco Venturi, presidente Confesercenti- l'Italia deve voltare pagina e deve investire di piu' sul turismo. Il nostro Paese spende 13 miliardi di dollari all'anno sul turismo (1,6% del PIL), contro i 14,3 della Gran Bretagna ed i 17,8 della Francia. Non a caso il WTO prevede che entro il 2020 l'Italia scivolera' dal quinto posto attuale, al settimo.
Per questo e' urgente agire sui costi delle imprese, ridurre l'Iva, puntare sull'allungamento della stagionalita' e sul miglioramento del rapporto qualita'-prezzo. ''Questo -conclude Venturi- richiede uno sforzo condiviso con le Istituzioni, per abbattere i costi sostenuti dalle imprese ed in particolare di quelli fiscali, delle tariffe locali e dei costi dell'energia''.

 


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