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Home » News » San Gimignano: svelato il crocifisso di Benedetto da Maiano.

Straordinario successo di pubblico per la mostra “Benedetto da Maiano a San Gimignano, la riscoperta di un crocifisso dimenticato”, che è stata inaugurata sabato 21 marzo nel Conservatorio di Santa Chiara alla presenza del sindaco di San Gimignano Marco Lisi, dal Presidente della Fondazione Mps Gabriello Mancini, dal Presidente della Fondazione Musei Senesi Gianni Resti, dal Soprintendente BSAE di Siena e Grosseto Gabriele Borghini, dal curatore Michele Maccherini docente dell’Università dell’Aquila e dall’artista Berlinde De Bruyckere l’artista che ha presentato sua scultura proprio in occasione di questo evento in collaborazione con la Galleria Continua. La mostra, che rimarrà aperta fino al 21 giugno ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è stata organizzata da Comune di San Gimignano, Musei Civici, Fondazione Musei Senesi, Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le Provincie di Siena e Grosseto, Parrocchia di Santa Maria Assunta e il contributo della Fondazione Monte dei Paschi. Si tratta della prima esposizione pubblica del riscoperto crocifisso ligneo policromo attribuito a Benedetto da Maiano ( Firenze 1442-Firenze 1497), uno dei maggiori artisti del primo Rinascimento che manifestava, anche in questo caso, col suo stile personale, un preciso interesse per l’anatomia e le proporzioni del corpo umano, frutto della concezione artistica e filosofica rinascimentale. L’opera, di grandi dimensioni ( alta 170 centimetri), è stata probabilmente realizzata da Benedetto durante l’ultimo quarto del Quattrocento per lo Spedale di Santa Fina, dove per lungo tempo ha ornato la corsia maschile fino a transitare, durante gli anni sessanta del Novecento, nell’appartamento delle suore di Santa Marta. Qui, grazie alla segnalazione di un custode dei Musei Civici, appassionato d’arte che ne aveva intuito l’importanza, il crocifisso venne “ritrovato” nel 1994, a seguito di uno specifico sopralluogo effettuato da Michele Maccherini all’epoca Direttore dei Musei Civici di San Gimignano. Il lungo e delicato restauro è stato eseguito dal 2002 dalla restauratrice fiorentina Barbara Schleicher a spese dell’Amministrazione Comunale. “Questa mostra è il frutto di un lungo lavoro – ha spiegato il sindaco di San Gimignano Marco Lisi – che dimostra la nostra attenzione per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale”.  “Siamo felici di aver partecipato a questa iniziativa legata ad un ‘opera di valore internazionale – ha aggiunto Gianni Resti Presidente della Fondazione Musei Senesi – perché è una proposta che contiene un grande messaggio culturale e che ci dice che dobbiamo continuare ad investire nell’arte”. “Questo crocifisso – ha sottolineato il curatore Michele Maccherini – rappresenta al meglio la capacità scultorea di Benedetto da Maiano che è stato uno dei più grandi del Quattrocento”. Dopo questa esposizione il crocifisso verrà collocato permanentemente presso la Pinacoteca dei Musei Civici di San Gimignano in Piazza Duomo. Nell’ambito della mostra è stato anche organizzato un itinerario “Maianesco” per visitare tutte le opere del grande artista presenti a San Gimignano: la Cappella di Santa Fina in Duomo e la tomba marmorea del Beato Bartolo nella Chiesa di Sant’Agostino. La mostra racconta tutta la fase del restauro tramite pannelli informativi e si trova in via Folgore 11 nel complesso che ospita anche il Museo Archeologico, la Spezieria di Santa Fina e la galleria d’arte Moderna e contemporanea “Raffaele De Grada” e  sarà aperta tutti i giorni fino al 21 giugno dalle 11 alle 17.30, il costo del biglietto 3,50 euro, 7, 5 euro cumulativo per tutti i Musei Civici di San Gimignano.


Per informazioni:  Associazione Pro Loco di San Gimignano, tel. 0577.940008,


siti web: www.comune.sangimignano.si.it; www.museisenesi.it .


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