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Home » News » Approvate le varianti generali agli strumenti urbanistici

Accolto oltre il cinquanta per cento delle 261 osservazioni di cittadini, imprenditori e istituzioni locali

Arriva a conclusione la programmazione urbanistica del Comune di Monteriggioni. Durante un consiglio comunale “fiume” iniziato alle 8,30 di sabato 18 aprile è stata definitivamente approvata la variante generale al Piano Strutturale ed al Regolamento Urbanistico, dopo la discussione delle oltre 260 osservazioni proposte dai cittadini, dagli imprenditori e dalle istituzioni locali.

“In questa legislatura abbiamo dotato il nostro territorio degli strumenti urbanistici già da alcuni anni ed adesso siamo riusciti anche ad approvare le varianti necessarie a renderli adeguati allo Smas, lo schema di aria vasta dell’aria senese – ha detto l’assessore all’Urbanistica del Comune di Monteriggioni durante la seduta – Il lavoro è stato lungo ed approfondito, tant’è che abbiamo valutato le 261 osservazioni durante ben 31 sedute della commissione consiliare competente, e pertanto con un’ampia partecipazione politica, seguite dall’esame tecnico del gruppo di lavoro costituito in seno all’ufficio”.

Le osservazioni al piano strutturale sono state accolte (in tutto in parte) nel 40 per cento dei casi, il 18 per cento sono state valutate non accogli bili perché in evidente contrasto con il quadro normativo generale ed il 43 per cento respinte. Il 51 per cento delle osservazioni al Regolamento Urbanistico sono state invece accolte, il 18 per cento sono state non accogli bili ed il 31 per cento non accolte.

Nella votazione finale il gruppo di minoranza si è astenuto, ma le controdeduzioni alle osservazioni votate ad unanimità dai consiglieri sono state la maggioranza.

“Siamo orgogliosi del lavoro fatto – ha detto il capogruppo di minoranza Gianni Giacopelli – Sono state fatte cose ragionevoli ed in tempi stretti. Sono stati concessi molti interventi puntuali per aiutare le famiglie soprattutto e sono state facilitate le uscite delle zone produttive dai centri abitati. Cose che anche noi approviamo, ma ovviamente su alcuni aspetti non possiamo concordare con le scelte fatte dalla maggioranza”.

Tra le principali modifiche rispetto alla fase di adozione l’eliminazione dal Piano Strutturale di un’area tra Uopini e San Martino e delle relativa viabilità, inizialmente destinata ad accogliere funzioni sovra-comunali, compresa  la possibilità delle caserme che avrebbero potuto spostarsi dal centro di Siena.

“Dopo una lettera del Comune di Siena con cui questa ipotesi è stata accantonata  – ha spiegato il sindaco –  abbiamo preferito lasciare intatta questa porzione di territorio, anche se rimane il problema di una migliore congiunzione delle frazioni di Monteriggioni lungo la Cassia che devono gradualmente aggregarsi come un centro urbano unitario. Abbiamo così deciso di accogliere una specifica osservazione del WWF, che fra l’altro ringraziamo per  il contributo fornito, a dimostrazione che ambientalismo responsabile e concreta azione amministrativa possono convivere”.

Nel complesso la percentuale di territorio urbanizzato nel Comune di Monteriggioni è inferiore al 2 per cento e le scelte dell’amministrazione vanno infatti nella direzione di costruire in luoghi già urbanizzati, salvaguardando  il territorio aperto. “Questa variante – ha proseguito il sindaco – si inserisce nella tradizione di Monteriggioni che negli anni sessanta  salvò Pian del Lago dall’edificazione industriale individuando però allo stesso tempo un’alternativa per lo sviluppo produttivo, che fu l’area di Badesse”.

Durante il consiglio sono state riadottate  anche alcune varianti specifiche al Piano Strutturale ed al Regolamento Urbanistico, tra queste la definizione della percentuale massima del 50 per cento come recupero abitativo della fabbrica Sapori all’interno di un Piano Complesso di Intervento che dovrà garantire anche la salvaguardia dell’attività economica e dell’occupazione, ed inoltre una nuova area al Braccio finalizzata per creare abitazioni per gli appartenenti ad un corpo delle Forze dell’Ordine.  Ad Uopini poi è stato previsto un aumento della volumetria nella nuova Casa dello Studente, in modo da aumentare i posti letto conformemente alle richieste dell’Azienda per il Diritto allo Studio, anche in vista del probabile dissequestro dell’area e della ripresa dei lavori dopo la regolarizzazione del permesso di costruire.


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