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Home » News » “Record store day”, la riscoperta della buona musica

Una giornata in cui riscoprire un luogo di cultura moderna, in via di estinzione. La propone in tutta Italia Confesercenti, rilanciando la proposta sul tema in arrivo dagli Stati Uniti. E’ il “Record store day”, l’iniziativa in programma sabato 18 aprile e dedicata alla salvaguardia dei negozi di dischi: sotto i colpi legali o illegali dell’acquisizione  di musica via internet, infatti, questi contenitori di una delle forme d’arte più diffuse sono sempre più a rischio, e con loro la funzione aggregativa che da sempre essi rappresentano. Solo in Italia negli ultimi 5 anni i negozi di musica si sono ridotti da 3mila a poco più di 600, ma il fenomeno è globale e proprio in risposta a questo è nato nel 2008 il Record Store Day, coinvolgendo in prima persona Bruce Springsteen, Peter Gabriel, i Metallica e centinaia di rockstar più o meno note.  

In Italia, ed anche in provincia di Siena, nella giornata di sabato i negozi di dischi presteranno particolare attenzione alle richieste ed alle impressioni della clientela, raccogliendo quanto più possibile i commenti ed i suggerimenti per far sì che il consumo futuro della musica non sia così freddo ed impersonale come viene da temere. “Ci sono alcuni segnali incoraggianti – afferma Carlo Conforti, Vicepresidente provinciale di Confesercenti Siena – ad esempio la ‘tenuta’ degli acquisti di Cd nelle scorse festività natalizie. Questi fattori ci lasciano pensare che c’è ancora una larga predisposizione nella gente a valorizzare la funzione del negozio specializzato e la sua competenza. Sarebbero necessarie però anche misure di incoraggiamento che allo stato attuale non sono state intraprese”.

Tra le proposte di Confesercenti  figurano l'abbassamento dell'Iva al 4% per i punti vendita dedicati (ora è al 20%, mentre ad esempio un cd venduto in edicola usufruisce di una tassazione al 4%); legiferazione in materia di concorrenza tra grande e piccola distribuzione; una collaborazione fattiva tra la vendita indipendente e le major discografiche; e “il  riconoscimento di un ruolo culturale del negozio specializzato l’unico in cui è possibile ancora scoprire realtà musicali nuove ed esterne ai grandi circuiti della promozione sui media” aggiunge Conforti. Per portare una testimonianza, per esprimere una opinione o semplicemente per andare a caccia di buona musica, sabato prossimo i negozi di dischi della provincia saranno a disposizione.


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