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Home » News » Filiera Corta: 2 mercati degli agricoltori a M. CARRARA

Uno nascerà nella zona di costa, probabilmente a Massa. L’altro in Lunigiana, a Licciana Nardi, dentro il Castello di Terrarossa. Inaugurazione il 23.

20 mila punti vendita in tutta Italia: nasce la filiera tutta italiana.

Grande successo della convention nazionale di Coldiretti.

Vincenzo Tongiani, Presidente Provinciale Coldiretti:

“Da campo a tavola prezzi aumentano cinque volte”.

Entro l’anno due mercatini esclusivi degli agricoltori nella Provincia di Massa Carrara. Uno sorgerà nella zona di costa in un sito ancora da decidere. Probabilmente nel comune di Massa. E sarà marchiato “Campagna Amica”. L’altro in Lunigiana, all’interno del Castello di Terrrossa di Liccina Nardi con cadenza ogni 15 giorni (cinque gli appuntamenti già in programma. Inaugurazione sabato 23 maggio). E sarà firmato da “Lunigiana Amica”.

Anche all’ombra delle apuane la filiera si “accorcia” e si muovono finalmente i primi passi in direzione della rete che porterà, nel giro di pochi anni, alla nascita di ventimila mercati in tutta Italia degli agricoltori firmati “campagna amica” promossi da Coldiretti (www.massacarrara.coldiretti.it). Avamposti della vendita diretta dove acquistare prodotti provenienti dagli allevamenti e dalle coltivazioni locali per combattere la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola, risparmiare, garantire la sicurezza a tavola e smascherare il finto Made in Italy.

La convention nazionale di Coldiretti che ha dato il via al progetto “Stop a inganni e speculazioni. Nasce la filiera agricola tutta italiana” ha impresso una forte accelerazione a livello apuo-lunigianese al progetto che ha trovato un alleato nel Governo rappresentato durante l’appuntamento al Palalottomatica a cui ha partecipato una folta delegazione di Coldiretti guidata dal Presidente Provinciale, Vincenzo Tongiani, dal direttore dell’Epaca, Emanuele Bertocchi e dal Direttore, Raffaello Betti, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola e al Ministro per le Politiche Agricole, Luca Zaia.

“Finalmente – annuncia Tongiani - attraverso 20 mila punti vendita, tra agriturismi, ristoranti, cooperative e consorzi e mercati degli agricoltori il prodotto agricolo cento per cento italiano senza trucchi, firmato dagli agricoltori, sarà offerto attraverso la più estesa rete commerciale nazionale. Anche sul territorio stiamo lavorando per avere i primi punti vendita degli agricoltori. Ne attiveremo due entro l’anno. Uno sicuramente nella zona di costa. L’altro, che abbiamo chiamato “Il Mercato della Filiera Corta” nelle sale del Castello di Terrarossa dove ha sede Lunigiana Amica. Sarà un appuntamento con cadenza ogni 15 giorni e si potranno trovare tutti i prodotti tipici e tradizionali della Lunigiana: dall’olio extravergine di Oliva Dop alla farina di castagne Dop, dal miele Dop alle torte di erbi e ai vini fino alle cipolle sott’aceto di Treschietto, confetture miste, formaggi, verdure fresche, salumi e dolci tradizionali. Il mercatino di Terrarossa ha le potenzialità per attivare la macchina turistica e per portare in Lunigiana nuove presenze”. Obiettivo di fondo del progetto è quello di “far aumentare – ha spiegato Tongiani - quei 17 centesimi che oggi finiscono nelle tasche degli agricoltori su un euro di spesa, senza gravare sulle tasche del consumatore e, dall’altro, ridurre la forbice dei prezzi che oggi aumentano in media quasi cinque volte nel passaggio da campo alla tavola. L’altro l’aspetto molto importante – prosegue - è che i mercatini sono strumenti per collocare direttamente sul mercato i prodotti della filiera, il cui ruolo principale è soprattutto quello di comunicazione e di informazione ai consumatori dei valori distintivi ed esclusivi dei prodotti della filiera italiana firmata, prodotti che potranno trovare spazio nei canali distributivi tradizionali in Italia e all'estero”. Il piano spesa intende promuovere al giusto prezzo i prodotti tradizionali dell'agricoltura italiana. “Lavoreremo di concerto con le amministrazioni interessate – conclude Tongiani – per realizzare i mercatini degli agricoltori perché possono essere l’alternativa al modello industriale. Il compromesso qualità-prezzo non è una utopia e lo dimostreremo”.


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